Vita da lettore

Tutti i problemi che un amante dei libri deve fronteggiare quotidianamente

La vita per un amante dei libri non è sempre facile. Vi proponiamo sei problemi che ogni amante dei libri deve fronteggiare ogni giorno
Tutti i problemi che un amante dei libri deve fronteggiare quotidianamente

MILANO – La vita per un amante dei libri non è sempre facile. Divorato dalla passione, finisce per organizzare la sua giornata in modo da cercare di avere sempre un po’ di tempo da dedicare alla lettura, togliendo spazio ad attività che agli occhi degli altri possono risultare più importanti. Avete anche voi questi problemi?

 

1. Non avrà mai il tempo di leggere tutti i libri che ha in casa

E stanze abbastanza grandi da contenerli tutti, si potrebbe aggiungere. La consapevolezza del divario che c’è tra la finitezza della vita umana e l’infinità di libri che vorremmo leggere può essere disarmante. Inoltre, anche se non è stato fatto uno studio al riguardo, probabilmente la quantità di persone affette da Tsundoku è più elevata di quel che si possa pensare. In giro si sentono storie di persone che tolgono i vestiti dagli armadi per far posto ai libri che non ci stanno più negli scaffali.

aaaaaa1.1 Rileggere diventa impensabile

aaaaaaQuanti libri che abbiamo amato vorremmo rileggere? Ma come facciamo a pensare di rileggere un libro con tutti quei libri sul comodino che ancora non abbiamo letto?

 

2. Se passa davanti a una libreria è la fine

Le librerie sono luoghi di incredibile fascino e magia alle quali ogni amante dei libri non riesce a resistere. Hanno un che di magnetico. C’è chi ci entra dopo pranzo ed esce quando fa buio, quando ormai è troppo tardi per fare tutte le commissioni che aveva in programma di fare.

aaaaaa2.1 Il portafoglio è sempre vuoto

aaaaaaQuesto è un problema che segue necessariamente al punto numero 2.

 

3. Si scorda di scendere alla fermata giusta e si ritrova al capolinea

Come dicevamo, il tempo per leggere non basta mai. Così l’amante dei libri sfrutta ogni secondo che ha a disposizione. Il tempo trascorso sui mezzi pubblici – che siano il treno, l’autobus o la metropolitana – viene dedicato interamente alla lettura. Se per caso incontra un conoscente fa finta di non vederlo. Legge, si immerge nelle pagine e improvvisamente si ritrova nel mondo della storia. Spesso, poi, è così preso dal libro che non fa caso alle fermate e si ritrova al capolinea.

 

4. Parla sempre (troppo) di libri

Se i libri sono ciò che lo appassiona di più sarà anche naturale che vorrà parlarne con gli amici, il partner, i figli, i colleghi, i compagni di scuola. Vuole raccontare fino a che punto della storia è arrivato, quali emozioni hanno suscitato in lui alcune pagine, cos’ha scoperto di nuovo su quel determinato autore, quale luogo vorrebbe visitare perché vi è nata una scrittrice o perché vi è ambientato un romanzo. Ma questi discorsi, purtroppo, non sono sempre apprezzati da chi non ama leggere. Anzi.

 

5. Sogna sempre in grande

E questo è un problema? Vi starete chiedendo. Lo è se si comincia a sognare di vivere avventure incredibili, come quelle lette nei romanzi, e il posto in cui si vive diventa angusto. La voglia di partire sa essere travolgente e difficile da gestire.

 

6. Dorme sempre troppo poco

La notte porta con sé un inganno che è difficile da evitare: sembra sempre infinita. Così il lettore si mette sul divano, in poltrona o a letto, tira fuori il libro e comincia a leggere finché gli occhi non gli si chiudono e il libro gli cade dalle mani. Finisce il capitolo, poi quello dopo, e quello dopo ancora. Ogni volta fa sempre troppo tardi. La mattina dopo ne pagherà le conseguenze.

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