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Torna Caffeina Festival, 10 giorni all’insegna della cultura per le stade di Viterbo

Anche quest’anno tornano i dieci giorni del Caffeina Festival. Dieci giorni di festa in cui le strade del quartiere medievale di Viterbo saranno affollate di scrittori, giornalisti, artisti di strada, lettori, giovani e famiglie. 20 palchi...

MILANO – Anche quest’anno tornano i dieci giorni del Caffeina Festival. Dieci giorni di festa in cui le strade del quartiere medievale di Viterbo saranno affollate di scrittori, giornalisti, artisti di strada, lettori, giovani e famiglie. 20 palchi,  40 eventi giornalieri, circa 400 ospiti con le conferme dello spazio Senza Caffeina per i più piccoli e del JazzUp Festival per ascoltare i giovani talenti del panorama musicale italiano e internazionale.

 
CALENDARIO RICCO – Divenuto uno dei più grandi e importanti appuntamenti dell’estate culturale italiana Caffeina Festival non deluderà il suo pubblico e anche per questa nona edizione proporrà un calendario ricco di dibattiti, spettacoli, reading teatrali, laboratori per ragazzi e uno sguardo alla politica internazionale con Giovanni Masotti, ex corrispondente Rai da Londra, che coordinerà delle serate dedicate all’analisi delle macroaree Usa, Cina, Russia, Islam e altri.
 
LE NOVITA’ – Novità assoluta della nona edizione sarà il Festival dell’educazione, coi direttori artistici Ulisse Mariani e Rosanna Schiralli, e con incontri tutti i giorni della manifestazione. Ci saranno laboratori delle “buone pratiche” e aprirà il ciclo la ministra dell’Istruzione Stefania Giannini, il 27 giugno, per poi continuare con lo chef Marco Bianchi dello staff di Veronesi sull’educazione alimentare e Mogol con un’iniziativa sull’importanza della musica nella formazione. Proseguono inoltre gli incontri al carcere di Mammagialla dove i detenuti incontreranno Moni Ovadia e Roberto Vecchioni.

CULTURA IN MOVIMENTO – Simbolo di questa edizione del Caffeina Festival sarà invece il calcinculo. Nato da un’idea del direttore artistico Filippo Rossi, rappresenterà la cultura in movimento, il divertimento, la pienezza e lo slancio verso il futuro e si ergerà con i suo 6 metri di altezza e 26 metri di diametro in una delle piezze principali del Festival. Sarà possibile declinarlo nella formula “un calcio in culo a… ” e poi la fantasia di ognuno farà il resto. Si potrà dare un calcio in culo all’ignoranza, all’ipocrisia, al perbenismo.

27 giugno 2015
 
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