Pensieri e Parole in valigia

“Tessa e basta”: il valore della pace e della cultura della differenza

“Tessa e basta”: il valore della pace e della cultura della differenza

Molti attributi ci definiscono come persone.

Tessa cresce in un paese in cui si è biondi o bruni, socievoli o introversi, veloci o lenti, dolci o burberi… La bellezza sta nell’essere tutti uguali ma diversi e, quindi, unici.

Ma, un giorno, gli equilibri iniziano a cambiare e si diventa tutti diversi e basta.

Ci si distingue per essere ortodossi, cattolici e musulmani. Serbi o croati.

Tutti uguali e basta nella guerra, nella violenza, nell’odio.

 

Tessa e basta” è un romanzo,  basato su una storia vera, scritto da Susanna De Ciechi nel 2015, che racconta il percorso di crescita dall’infanzia all’età adulta sullo sfondo della guerra che, in anni non troppo lontani, coinvolse i Balcani.

Una particolare attenzione viene rivolta alle vicende che coinvolgono protagonisti femminili: donne i cui corpi diventano campi di battaglia, sacri ventri di dee da profanare, templi della vita da immolare come olocausti.

Tessa vive una situazione liminare poiché, essendo ortodossa ma croata, non appartiene a nessuno ed è solo vittima di una violenza che non comprende ed accetta. Nessuna bandiera sventola fra le sue mani, se non quella che abbraccia tutte le etnie e le religioni.

 

Pagine che fanno riflettere su come la pace sia preziosa e difficile da mantenere e su come si può e si deve non arrendersi mai nel suo nome, difendendo i diritti universali e promuovendo la cultura della diversità.

Siamo tutti esseri umani, che si elevano grazie all’amore, nella molteplicità  di forme in cui esso si esprime.

Basta alla guerra. L’amore basta.

 

Emma Fenu

 

© Riproduzione Riservata
Commenti