Sulla Stampa, Paolo Di Paolo presenta il personaggio controverso della poetessa Antonia Pozzi

LA CRITICA QUOTIDIANA - Dalle pagine della Stampa, Paolo Di Paolo, finalista all'ultimo premio Strega con il romanzo ''Mandami tanta vita'' presenta il personaggio di Antonia Pozzi, poetessa milanese morta suicida giovanissima, ora scoperta anche all'estero...

Lo scrittore parla della poetessa milanese, morta in giovanissima età, ed ora divenuta nota ed apprezzata anche all’estero

LA CRITICA QUOTIDIANA – Dalle pagine della Stampa, Paolo Di Paolo, finalista all’ultimo premio Strega con il romanzo “Mandami tanta vita” presenta il personaggio di Antonia Pozzi, poetessa milanese morta suicida giovanissima, ora scoperta anche all’estero.


ANTONIA POZZI, TRA LUCI ED OMBRE
– Intorno ad Antonia Pozzi è aleggiato da sempre un alone di mistero. Morta suicida nel 1938 a soli ventisei anni, ha lasciato in eredità una produzione letteraria talvolta difficile da comprendere appieno anche dai critici di professione. La sua opera è stata infatti “protetta e levigata” dal padre, il quale ha sempre cercato, dopo la morte, di celarne le vere motivazioni. Nonostante il triste e prematuro epilogo, tutta la vita della poetessa è stata piena di vitalità. Sentendo la scrittura come di propria appartenenza, incominciò a comporre i primi poemi durante il liceo.


POESIA E FOTOGRAFIA ALLA RICERCA DELLA SERENITA’
– La poesia divenne per lei una sorta di valvola di sfogo per il suo malessere, che vedeva sia in lei che negli altri. Aspirava a divenire “placata, serena  e forte”, ma questo orizzonte le sembrò sempre molto arduo, remoto e difficile da raggiungere. L’unico suo placebo davvero efficace era la natura, che amava così tanto da renderla protagonista di numerose sue fotografie. L’amore per la pace e la tranquillità venne esternato e catturato in uno scatto relativo alla sua ultima estate, che intitolò appunto “Il silenzio”.

ANTONIA POZZI IN ITALIA E ALL’ESTERO – La notorietà della giovane poetessa si è diffusa sino all’estero. Una casa editrice russa ha infatti appena pubblicato la raccolta “Parole”, mentre il regista Ferdinando Cito Filomarino ha dato il via, ad inizio agosto, alle riprese del film biografico “Antonia”. Qualche mese fa invece l’editore Ananke ha pubblicato la tesi di laurea dal titolo “Falubert negli anni della sua formazione letteraria”, che la giovane poetessa discusse nell’anno accademico 1934-1935.

2 settembre 2013

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