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Sul Messaggero, il punto della situazione sui nuovi fondi pubblici per la cultura

LA CRITICA QUOTIDIANA - Sul Messaggero di oggi, Rita Sala fa il punto della situazione sui nuovi fondi per la cultura, che la nuova legge di stabilità approvata dal governo Letta pare aver incrementato, invertendo la rotta, che prevedeva tagli a risorse essenziali...

Sul quotidiano di Roma Rita Sala parla della nuova legge di stabilità proposta dal Governo Letta, che prevede un incremento delle risorse essenziali per sostenere i beni culturali del nostro Paese

LA CRITICA QUOTIDIANA – Sul Messaggero di oggi, Rita Sala fa il punto della situazione sui nuovi fondi per la cultura, che la nuova legge di stabilità approvata dal governo Letta pare aver incrementato, invertendo la rotta che prevedeva tagli a risorse essenziali.

NUOVI FONDI PER LA CULTURA – “Tutto il Governo è ora impegnato in difesa della cultura: il presidente Enrico Letta mantiene l’impegno preso sui Beni culturali”. E’ con queste parole che il ministro per i beni culturali Massimo Bray ha confermato l’impegno preso dal governo in difesa del patrimonio culturale italiano. Nonostante questa inversione di tendenza rispetto alle normative precedenti, i punti di vista riguardo la situazione del patrimonio italiano e della sua sostenibilità paiono in parte discordanti. Secondo Gianfranco Librandi, membro della commissione Bilancio di Montecitorio, l’Italia da sola non è in grado di gestire il suo immenso patrimonio. L’unica via percorribile rimane dunque quindi quella di coinvolgere i privati nella gestione dei beni culturali.

I PARERI DEGLI OPERATORI DEL SETTORE – Catello De Martino, sovraintendente all’Opera di Roma, ha espresso la sua personale soddisfazione per i provvedimenti presi dal Governo, sostenendo che la cultura sia un investimento fortemente redditizio. De Martino si ritiene sostenitore degli interventi dei privati nel mantenimento del patrimonio culturale del nostro Paese, purché questo non implichi una alienazione di beni strategici da parte dell’Italia. Antonio Calenda, direttore dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, ha affermato come l’investimento da parte del Governo sulla cultura sia un modo concreto per difendere la civiltà di un Paese.

8 luglio 2013

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