Sul Giornale, Luigi Mascheroni riflette sull’importanza della carta nel mondo digitale

LA CRITICA QUOTIDIANA - Dalle pagine del Giornale, Luigi Mascheroni presenta una interessante riflessione sull'importanza della carta in un mondo che è in continua digitalizzazione...

Luigi Mascheroni, partendo dal nuovo saggio di  Ian Sansom “L’odore della carta”, propone una interessante riflessione sull’importanza della carta in un mondo ormai completamente digitalizzato


LA CRITICA QUOTIDIANA
– Dalle pagine del Giornale, Luigi Mascheroni presenta una interessante riflessione sull’importanza che la carta possiede ancora in un mondo in continua digitalizzazione. La riflessione prende spunto dal nuovo saggio di Ian Sansom “L’odore della carta”.

L’ODORE DELLA CARTA – Il nuovo saggio del critico letterario inglese Sansom non si presenta come un pamphlet in stile elogio funebre della carta, bensì propone un interessante viaggio all’interno della quotidianità di ognuno di noi, per scoprire come, nonostante si sia in un’era completamente digitalizzata, la carta sia ancora così presente, importante ed insostituibile.

LA CARTA, SUPPORTO INSOSTITUIBILE – L’idea ricorrente è quella che, essendo giunti appunto in un’era completamente digitalizzata, la carta non sia più indispensabile, se non addirittura inutile. Stime confermano tuttavia che il consumo di carta giornaliero a livello mondiale si aggira intorno al milione di tonnellate. Si tratta di cifre che ci dimostrano come alcune operazioni, come ad esempio il prendere appunti, il fare schizzi, e tante altre azioni, richiedano ancora l’utilizzo indiscusso della carta.

L’IMPORTANZA DELLA CARTA NELLA STORIA – La carta ha avuto ed ha ancora una rilevanza senza eguali. Senza di lei non ci sarebbero state le moderne economie, basate interamente su cartamoneta; il mondo, così come oggi strutturato, scoperto proprio grazie alle mappe, e la letteratura, l’arte, la scienza, la musica, diffuse per secoli soltanto grazie ai libri cartacei.

2 ottobre 2013

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