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Sul Corriere, l’intervento alla Milanesiana del Premio Strega Walter Siti

LA CRITICA QUOTIDIANA - La pagina di cultura del Corriere della Sera di oggi propone in anteprima il testo che questa sera il neo vincitore del premio Strega Walter Siti leggerà per la conclusione della rassegna ''La Milanesiana''. Questa 14 esima edizione ha contato ben quaranta eventi, con l'intervento di 160 ospiti provenienti dal panorama letterario nazionale ed internazionale...

Lo scrittore, ospite della serata conclusiva della Milanesiana, offre la sua personale interpretazione del tema del segreto 

LA CRITICA QUOTIDIANA – La pagina di cultura del Corriere della Sera propone in anteprima il testo che il neo vincitore del premio Strega Walter Siti leggerà per la conclusione della rassegna “La Milanesiana”. Questa 14 esima edizione ha contato ben quaranta eventi, con l’intervento di 160 ospiti provenienti dal panorama letterario nazionale ed internazionale.

IL SEGRETO NELLE SUE MOLTEPLICI SFACCETTATURE – Walter Siti, per il suo intervento alla serata conclusiva della Milanesiana di questa sera, descrive la sua esperienza ed il suo personale punto di vista sul tema del segreto. Siti spiega come, durante la sua giovinezza trascorsa a Modena, il concetto di segreto fosse intimamente connesso a quello di piacere. Siti dà una definizione tutta personale del piacere: “Il piacere non consiste tanto negli atti che si vogliono tenere segreti, quanto nel segreto stesso come forma di separazione: col pericolo sempre latente che il Moloch a cui ci siamo sottratti con l’astuzia ritorni per divorarci”. Riflettendo sulla sua infantile concezione di piacere e segreto, Siti comprende come probabilmente il bisogno di piacere segreto fosse una sorta di inconscia ed inconsapevole voglia di non vedere e di non riconoscere. Anche il concetto di trasgressione è presentato e concepito da Siti come intimamente connesso a quello di segreto. Trasgredire in segreto “significa dire al mondo io non sono come voi, non appartengo alla vostra tribù”.

SEGRETO E POTERE – Proseguendo nella sua considerazione sul segreto, Siti osserva come questo sia diventato pratica ormai rara nel mondo moderno, in cui l’ossessiva ricercatezza della trasparenza ad ogni costo, il gossip, lo streaming e l’uso ormai quotidiano dei social network abbiano contribuito non a preservare i segreti, bensì a svelarli. Per quanto concerne invece il Potere, Siti osserva e riconosce come il segreto sia una necessità: “Per il suo normale funzionamento del adulto, il Potere ha bisogno del segreto: certe trattative non si possono fare in pubblico, proprio perché se si facessero in pubblico nessuno dei contraenti potrebbe permettersi di essere sincero”.

SEGRETI SANI E SEGRETI MALATI – Dopo questa lunga ed articolata riflessione sul concetto di segreto, Siti approda ad una conclusione, ovvero che esistono segreti sani e segreti malati. “Il segreto sano è quello che favorisce la profondità delle relazioni, sottraendo quel che si deve sottrarre per l’ottenimento di una reciproca lealtà […] Il segreto sano sa quando deve fermarsi. Il segreto sano rispetta i ruoli genitoriali, anche nella loro metafora politica del Potere come padre”. Il segreto nevrotico e malato viene invece presentato come diretta conseguenza della paura. Siti spiega come “Il segreto pubblico diventa malato quando cessa il rapporto di reciproca fiducia tra il cittadino e lo Stato”. Siti conclude la sua riflessione esprimendo l’indispensabilità del segreto, ma sempre dosato nella giusta misura “Senza segreti non si può vivere, ma troppo segreto soffoca e intossica”.

9 luglio 2013

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