Sul Corriere, il nuovo romanzo di Arturo Pérez-Reverte

Il Corriere della Sera propone un brano in lettura di ''Tango della Vecchia Guardia'' di Arturo Pérez-Reverte e le giornaliste Roberta Scorranese e Gabriellla Saba ci guidano alla scoperta del romanzo e dello stile dell’autore...
Roberta Scorranese e Gabriella Saba parlano dell’autore spagnolo e del suo “Il tango della Vecchia Guardia, romanzo pubblicato in quattro parti in formato digitale. In occasione dell’uscita del primo ebook, il quotidiano ne offre un brano in lettura

LA CRITICA QUOTIDIANA – Sono note estive quelle del tango. Le sue movenze sensuali e calienti, all’unisono con il clima della stagione, ispirano di questi tempi storie e letture. Avevamo già parlato di “Tango alla fine del mondo” di Diego Cugia, ed ecco che oggi nelle librerie digitali esce il primo dei quattro ebook che compongono “Il tango della Vecchia Guardia” di Arturo Pérez-Reverte. Il Corriere della Sera ne propone un brano in lettura e le giornaliste Roberta Scorranese e Gabriellla Saba ci guidano alla scoperta del romanzo e dello stile dell’autore.

LA FEBBRE DEL TANGO – Nel suo articolo, Roberta Scorranese definisce “Il tango della Vecchia Guardia” “una storia di amore, spie, ladri, scacchisti e compositori, i cui destini sono tenuti insieme da una milonga, ora disperata ora sfuggente”. L’incontro tra i due protagonisti, Max e Mecha, è di quelli travolgenti. Lei, moglie di un famoso compositore, è descritta come una di quelle donne che “erano la scenografia più ricercata nei salotti” nell’Età del jazz, caschetto biondo che lascia scoperta la nuca, figura affusolata. Lui però coglie subito la sua sensualità, la sua voglia di abbandono. I due si conoscono su una nave, e subito “‘fanno l’amore’ danzando”. “Perché il tango”, scrive la giornalista, “non è solo un ballo, come spiegava Carlos Gardel (il compositore più famoso del genere): ‘È una febbre’. Fedele a questa legge, Pérez-Reverte tratteggia la storia con sbalzi di temperatura, dall’erotico al noir alla spy story, seguendo la traiettoria della danza più sensuale”. Sui passi di danza, seguiamo poi i protagonisti a Buenos Aires, Nizza e Sorrento. E con loro seguiamo la parabola del tango “della Vecchia Guardia”, sfacciato, senza regole, impertinente, che contagiò gli ambienti “bene” dell’Europa e dell’America ed entrò nei salotti borghesi, rivestito di eleganza.

UNO SCRITTORE TRASCINANTE – Gabriella Saba, soffermandosi a commentare lo stile dell’autore, dice di lui che è uno scrittore “solido e trascinante, capace di imbastire storie intricatissime senza cadute di stile”. Vari e diversi sono i registri che è in grado di utilizzare nei suoi romanzi, “da quello psicologico di Terse Mendoza, protagonista de ‘La regina del Sud’ […], alla cadenza esistenziale dell’ispirato ‘Il pittore di battaglie’”. La critica americana l’ha definito il creatore del thriller culturale europeo, ma lui, sottolinea la giornalista, alla critica non ha mai fatto troppo caso. “Non sono un intellettuale”, cita Gabriella Saba riportando le parole dell’autore. “Per molto tempo la letteratura è stata sequestrata da una banda di intellettuali snob che sostenevano che l’unico romanzo possibile fosse quello in cui si diceva che non era possibile scrivere un romanzo. Si deve a costoro se i lettori hanno disertato la lettura preferendole la televisione”.

1 agosto 2013

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