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Sul Corriere, Gianatonio Stella sottolinea come in Italia le lavatrici valgano più dei libri

LA CRITICA QUOTIDIANA – In Italia, le lavatrici hanno la precedenza sui libri. E’ questo il paradosso sottolineato da Gianantonio Stella sulle pagine del Corriere della Sera. Una triste realtà...

L’illustre firma del giornalismo italiano punta il dito contro il decreto Ecobonus che ha sollevato aspre critiche da parte degli editori italiani

LA CRITICA QUOTIDIANA –  In Italia, le lavatrici hanno la precedenza sui libri. E’ questo il paradosso sottolineato da Gianantonio Stella sulle pagine del Corriere della Sera. Una triste realtà, più volte sottolineata da noi con la denuncia della poca attenzione in Italia nei confronti della cultura e l’assenza di biblioteche sufficienti nella maggior parte degli edifici scolastici italiani.

LA REAZIONE DEGLI EDITORI – L’illustre firma del giornalismo italiano fa particolare riferimento ai tagli alla cultura decisi dal Governo Letta e che hanno scatenato la reazione da parte degli editori italiani per voce del presidente dell’Aie Marco Polillo. In particolare, si rimprovera al premier italiano la decisione di portare dal 4 al 21% l’iva sulle “opere culturali veicolate in abbinamento alle pubblicazioni librarie e periodiche”.

L’ERRORE DI GENERALIZZARE – Stella sottolinea come il problema sia quello di voler fare di ogni erba un fascio, a discapito appunto della cultura, ed in particolare i libri educativi che hanno un’estensione digitale, i libri per bambini accompagnati da audio-letture e quelli professionali basati sul multimediale. Una scelta, quella da parte del Governo Letta, in controtendenza rispetto agli altri paesi europei. La firma del Corriere punta il dito, quindi, sullo stato di salute del settore dell’editoria per ragazzi, sottolineato dal Rapporto 2013. Nel primo decennio del Duemila il comparto è cresciuto dell’1,5% l’anno, con una netta frenata nel 2011, per arrivare quindi al 2012 al -6%.

IL PARADOSSO – Infine, Stella sottolinea qual è il l’obiettivo del presidente AIE Polillo: far ritirare la quintuplicazione dell’Iva almeno sui testi scolastici. Questo perché il provvedimento in questo modo colpisce principalmente le famiglie. Emblematiche le parole finali di Gianantonio Stella. “Che senso c’è, in questo momento di crisi, nel dare una mano alle aziende che producono condizionatori o lavastoviglie dando insieme una stangata a chi stampa libri destinati ai nostri figli che studiano?

10 luglio 2013

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