Su Repubblica, Saviano dedica un articolo alla sua città, Napoli, dove tornerà oggi dopo sette anni

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – Roberto Saviano tornerà per la prima volta dopo sette anni nella sua città, Napoli, per la presentazione di ''ZeroZeroZero'' che si terrà questa sera alle 21 alla Feltrinelli di via San Tomaso D'Aquino. Per l'occasione, firma un articolo a due pagine su Repubblica dove analizza le ''eterne piaghe'' e le risorse di questa città...

Si terrà questa sera alla Feltrinelli di via San Tomaso D’Aquino a Napoli la presentazione di “ZeroZeroZero”. Per l’occasione il giornalista firma due pagine in cui analizza la stiuazione e i problemi del capoluogo campano


RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA
– Roberto Saviano tornerà per la prima volta dopo sette anni nella sua città, Napoli, per la presentazione di “ZeroZeroZero” che si terrà questa sera alle 21 alla Feltrinelli di via San Tomaso D’Aquino. Per l’occasione, firma un articolo a due pagine su Repubblica dove analizza le “eterne piaghe” e le risorse di questa città, analizzando in particolare quelli che sono stati gli errori di De Magistris. Su il Giornale, segnaliamo l’omaggio di Marcello Veneziani al filosofo Giovanni Gentile, di cui ricorre oggi l’anniversario di morte – Gentile venne assassinato il 15 aprile 1944 a Firenze. Sempre su questa testata, un articolo di spalla a firma di Vittorio Sgarbi, che pronunciandosi su una questione sollevata anche da un recente articolo di Gian Antonio Stella, di cui abbiamo parlato su Libreriamo, spiega quale sia, secondo lui, la ragione dello scarso interesse degli italiani per i musei. Il fatto è che noi italiani viviamo immersi nella bellezza artistica, che è per noi come un fatto naturale, scontato, non risultato di conquiste e razzie come lo è invece per americani o francesi, sicché finiamo col non presentarvi attenzione. Sul Corriere della Sera, Dario Fertilio dedica un articolo al tema delle nuove frontiere della democrazia digitale discusso nei cinque giorni di convegni e dibattiti di Biennale Democrazia tenutasi a Torino e chiusasi ieri.


IL RITORNO DI SAVIANO A NAPOLI
– “Napoli sta attraversando una fase difficilissima, forse la più difficile degli ultimi decenni” . Con queste parole Saviano parla della situazione della sua città. “Si era illusa di nuovo, aveva di nuovo sperato e dato la sua fiducia a un amministratore che non ha avviato alcun percorso di rinnovamento”. Così esordisce l’analisi che il giornalista delinea dell’operato di De Magistris, al quale rivolge una serie di critiche che, sottolinea, non hanno nulla di personale. Naturalmente i problemi della città non sono stati generati da De Magistris, che si è dovuto confrontare con un’eredità difficilissima. “La sua responsabilità”, precisa Saviano, “sta nell’aver indicato una via facile , nel non aver ascoltato consigli e previsioni di chi gli era accanto”. De Magistris aveva fiducia di poter cambiare le cose, e invece è rimasto invischiato nei problemi di sempre che attanagliano la città, a partire da quello dei rifiuti. “E poi la crisi. Oltre il 40% di disoccupazione giovanile, lavoro nero, lavoro criminale come uniche alternative e costanti ormai endemiche”, prosegue il giornalista. In questa situazione, la classe intellettuale sopravvive grazie alle consulenze a una classe dirigente nei confronti della quale si fa servile, e che difende come un cane da guardia fa con il padrone. Non ci sono idee nuove, ma vecchi estremismi ormai vuoti di contenuto che infiammano “le strade della città ‘agli anni Settanta’”. In tutto ciò, Saviano nutre comunque una grande fiducia nei confronti delle risorse di Napoli, risorse che risiedono soprattutto nella forza d’animo della sua gente, che non vuole arrendersi e che lavora allo sfinimento per garantire un futuro migliore ai propri figli, fosse anche la prospettiva di andarsene.


LA FILOSOFIA CIVILE DI GIOVANNI GENTILE
– “‘Pensare l’Italia’ è il titolo di un saggio con un’antologia gentiliana che ho curato per gli eredi di Gentile, che vedrà la luce quest’anno. Ma è davvero il senso della filosofia civile gentiliana”, scrive Veneziani su il Giornale nell’articolo “Ci vorrebbe Gentile per ricostruire l’Italia”. Qui il giornalista sottolinea come il grande filosofo italiano abbia cercato di tracciare “una storia della redenzione spirituale d’Italia”, individuando una sua parabola verso la realizzazione di un alto fine civico. A partire da Dante, Gentile ha individuato nella nostra storia culturale, nelle sue più alte vette, “i precursori del pensiero unitario”. Tra questi, Dante prima di tutti, poi personalità come Mazzini e Gobetti. Secondo Veneziani, Gentile ha saputo riunire, nella sintesi del suo pensiero, il meglio della nostra cultura, dandogli una forma. “Non solo della sua potenza di pensiero, ma anche della sua fiducia eroica e fattiva nella vita e nelle opere avrebbe bisogno oggi l’Italia smorta per risorgere”, scrive Veneziani. Ma conclude: “E invece, Gentile resta ancora un frutto proibito per l’Italia presente; che è poi un’Italia sempre più assente.”

DEMOCRAZIA 3.0 – Nel suo articolo sul Corriere, Dario Fertilio sottolinea come il tema di una nuova democrazia che vive attraverso il web – “Democrazia 3.0” è stata chiamata a Biennale Democrazia – abbia fintio per intrecciarsi a quello principale, “Utopia. Possibile?”. Si sono analizzati in particolare i rischi di un tale modello di democrazia. Dalla svalutazione del giornalismo, che rischia di smettere il suo ruolo di mediatore tra classe politica e cittadini, che inizierebbero così a interagire direttamente con la politica ma sarebbero meno preparati sulle sue questioni, a quello di trasformare il web in tribune di dibattito ideologico dove viene meno la ricerca di compromesso “tipica degli incontri a porte chiuse”. Fertilio riporta nel suo articolo i principali interventi e opinioni sul tema.

LE ALTRE NOTIZIE – Tra le altre notizie, segnaliamo su il Giornale Repubblica l’articolo di Adriano Sofri in cui si mettono a confronto “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa e un racconto breve di Tolstoj, “Dopo il ballo”, di cui il giornalista mette in evidenza le affinità. Sempre su Repubblica Marco Vannini sottolinea in un suo articolo come l’elezione di Papa Francesco abbia rinnovato l’interesse per la Chiesa da parte dell’opinione pubblica e ripercorre il rapporto tra fede e ragione nella storia della filosofia occidentale. Sul Corriere, Pietro Citati dedica un articolo al saggio di Giulio Guidorizzi, “Il compagno dell’anima. I Greci e il sogno”. Su La Stampa, Jacopo Iacoboni dedica un articolo alle vicende che hanno portato all’allontanamento di Boeri e alla nomina Filippo Del Corno come assessore alla Cultura di Milano. Il Messaggero offre ai lettori un’anteprima del saggio dello storico, saggista e giornalista italiano David Bidussa, che apparirà nel primo numero del mensile Mondo Nuovo.


15 aprile 2013

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