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Su Repubblica, Bernardo Valli parla del fenomeno letterario di questa estate: i saggi

Dalle pagine di Repubblica, Bernardo Valli parla del nuovo fenomeno letterario di questa estate 2013. Non si tratta dei classici best seller da spiaggia, bensì dei saggi di due filosofi quali Montaigne e Diderot...

Da Montaigne a Diderot, sono gli essais francesi i libri più letti sulle spiagge italiane in questa calda estate 2013


LA CRITICA QUOTIDIANA
– Dalle pagine di Repubblica, Bernardo Valli parla del nuovo fenomeno letterario di questa estate 2013. Non si tratta dei classici best seller da spiaggia, bensì dei saggi di due filosofi quali Montaigne e Diderot. All’origine di questo fenomeno del tutto insolito, un piccolo opuscolo venduto al prezzo di 12 euro.


I SAGGI DELL’ESTATE
– Quella del 2013 potrà essere ricordata, in ambito letterario, come “l’estate dei filosofi”. I saggi dei due mostri sacri della filosofia mondiale quali Montaigne e Diderot hanno scalato la classifica dei libri più letti sulle spiagge, accanto ad alcuni testi più prevedibili come “Inferno” di Dan Brown o uno dei romanzi della ormai nota trilogia delle “Cinquanta sfumeture di grigio”. La motivazione che sta alla base di questo grande successo è una operazione di marketing molto ben riuscita. I libri sono stati infatti proposti, con copertine dai colori estivi, alla modesta cifra di 12 euro l’uno. Le prime stime dicono che la vendita si sia attestata intorno alle centomila copie. Ciò significa che almeno mezzo milione di lettori in questa calda estate si è appassionato alle letture degli essais francesi.


MONTAIGNE E DIDEROT EVERGREEN
– La ragione di questo grande successo non è tuttavia rintracciabile soltanto nel basso prezzo e nel formato pocket dei saggi dei due maestri della filosofia. Montagne e Diderot, a distanza di cinquecento anni l’uno e trecento anni l’altro risultano ancora molto attuali nei loro scritti. Non li si può certo definire moderni, ma nei loro scritti senza dubbio toccano argomenti ed idee in cui ci si può spesso ancora ritrovare. Per quanto concerne in particolar modo Montaigne, si tratta di uno scetticismo moderno atemporale, che suggerisce come percorso quello della ricerca della felicità partendo proprio da noi stessi.

28 agosto 2013

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