Su La Repubblica l’addio del premio Nobel Günter Grass alla letteratura

L'intervista a Günter Grass di Edith Rabenstein, rilasciata al giornale tedesco ''Passauer Neue Presse'', è uscita in esclusiva in Italia per Repubblica. Lo scrittore all’età di 86 anni ci racconta l'impegno politico, i suoi grandi lavori e i progetti futuri, annunciando tuttavia di non riuscire a scrivere un altro romanzo...

La giornalista Edith Rabenstein intervista il premio Nobel Günter Grass che annuncia di non poter scrivere più romanzi perchè troppo vecchio

 

LA CRITICA QUOTIDIANA –  L’intervista a Günter Grass di Edith Rabenstein, rilasciata al giornale tedesco “Passauer Neue Presse”, è uscita in esclusiva in Italia per Repubblica. Lo scrittore all’età di 86 anni ci racconta l’impegno politico, i suoi grandi lavori e i progetti futuri, annunciando tuttavia di non riuscire a scrivere un altro romanzo.

PAROLE E IMMAGINI – Günter Grass a cinquant’anni dall’uscita di “Anni di cani” ritorna su quel romanzo in maniera inedita e suggestiva producendo circa 136 illustrazioni che raccontano questo libro al quale rimase legato a lungo, riscoprendo un autore ancora giovane che nel dopoguerra riesumava una lingua tedesca danneggiata dal periodo nazista. Così dice: «ci distinguevamo dagli autori dei primi anni del dopoguerra, che per buoni motivi usavano un linguaggio secco, parco, la “letteratura del colpo a freddo”. Noi volevamo usare tutti i registri della lingua. E ciò ha influito anche su “Anni di cani”».

VECCHIE E BUONE ABITUDINI – Dopo un aver fatto un bilancio sulla politica, sul compagno di strada Willy Brandt e su quanto questi ebbero influito sul suo lavoro, spiega alla giornalista il perché abbia deciso di vivere libero dalla tecnologia; «Io appartengo ai dinosauri – scrive – che hanno vissuto una vita senza queste nuove tecnologie e non ne hanno bisogno nemmeno oggi. Non ho un cellulare perché non voglio essere sempre raggiungibile. […] sono ingerenze nella mia  vita privata che io disprezzo e respingo. Ancora oggi scrivo la prima versione dei miei testi a mano, la seconda e la terza con la mia vecchia Olivetti. Poi la mia segretaria riversa tutto su un computer. E io correggo il testo come un manoscritto».

IL FUTURO DEI LIBRI – Al tempo stesso però sembra ottimista sul futuro dei libri che sembrano essere rimpiazzati sempre di più dagli ebook. Alla domanda della giornalista su cosa pensa del tramonto delle biblioteche e dell’avanzata vittoriosa degli ebook risponde: «Mi dispiace. La vita con i libri mancherà alla gente. […] L’ebook non è una tendenza da impedire. Questo sviluppo però non caccerà via il libro cartaceo. Il libro prenderà altre forme, dovrà di nuovo essere di grande qualità, manche quanto a qualità di carta e stampa. Sarà un oggetto di valore e attirerà un nuovo pubblico».

ADDIO ALLA SCRITTURA – D’obbligo la domanda finale della giornalista “A che cosa sta lavorando ora?”. Grass: «Ho 86 anni. Non credo che riuscirò a scrivere un romanzo. […] Ma dopo un periodo in cui sono stato più volte in ospedale, ho ritrovato l’attività creativa nel disegno e negli acquerelli. Sto lavorando a questo. Cosa ne verrà fuori, non lo so».

13 gennaio 2014

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