Su il Giornale, la critica di Alessandro Gnocchi al nuovo libro di Roberto Saviano

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA - Sulle pagine di cultura dei quotidiani segnaliamo su il Giornale la recensione, critica, di Alessandro Gnocchi al nuovo libro di Roberto Saviano, ''ZeroZeroZero'', in uscita domani. Tra le altre notizie, sul Corriere della Sera Gian Arturo Ferrari firma un articolo dedicato a ''Le Città del Libro'', il convegno che si terrà venerdì e sabato a Torino...

Sul Corriere della Sera Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il libro e la lettura, riassume le questioni che verranno trattate venerdì e sabato a Torino nel convegno “Le Città del Libro”, che riunirà i principali festival letterari italiani

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – Sulle pagine di cultura dei quotidiani segnaliamo su il Giornale la recensione, critica, di Alessandro Gnocchi al nuovo libro di Roberto Saviano, “ZeroZeroZero”, in uscita domani. Tra le altre notizie, sul Corriere della Sera Gian Arturo Ferrari firma un articolo dedicato a “Le Città del Libro”, il convegno che si terrà venerdì e sabato a Torino, promosso dal Centro per il libro di Roma, da Ferrari presieduto, e dal comune di Torino con il sindaco Piero Fassino. Ferrari sottolinea le ragioni dell’importanza di questo appuntamento, in cui si trovano riuniti cinquantatré Festival  e Saloni dedicati alla cultura per discutere tra loro.

UN LIBRO IDEOLOGICO –  “La tesi è sempre la stessa: alla base del nostro sistema economico c’è il bottino, opportunamente ripulito, delle attività criminali”. Così Gnocchi si esprime a proposito del libro-inchiesta di Saviano, che sostiene secondo lui posizioni già espresse sette anni fa, quelle che costituivano l’ossatura di “Gomorra”. Il giornalista ritiene che la lettura di Saviano sia troppo pervasiva. “Saviano utilizza il fenomeno cocaina come chiave di lettura di ogni aspetto della realtà economica e sociale”, come se la totalità del mercato e tutti i meccanismi di potere si fondassero sul giro di affari che i malavitosi hanno creato e conducono attorno ai narcotici. A fronte di questa forte presa di posizione, “‘ZeroZeroZero’ non sembra portare alcun elemento concreto a suffragio di queste idee”, scrive il giornalista, che lo definisce “un libro molto ideologico”. E conclude: “Nelle oltre quattrocento pagine di ‘ZeroZeroZero’ c’è tutto […]. Meno il gusto dell’avventura intellettuale.”

GIAN ARTURO FERRARI SU “LE CITTÀ DEL LIBRO” – In un quadro complessivo di scarsa diffusione e scarso interesse per il libro in Italia, i festival, i saloni e le fiere riscuotono tuttavia un grande successo nel nostro Paese. I dati sulla lettura, sottolinea Ferrari nel suo articolo, si riassumono in tre numeri: il 51% degli italiani non legge, il 31% legge uno o due libri all’anno, il 18% è costituito da lettori forti. Ferrari sintetizza le ragioni che hanno portato a questa situazione, più volte ripetute: “La distanza tra lingua letteraria, scritta, e lingua parlata; la mancata –per secoli – unificazione nazionale; il divieto, sancito dall’Indice, a leggere la Bibbia in volgare; l’enorme distanza tra otium signorile, luogo naturale del libro, e negotium vile e meccanico […]”. Non si è però riflettuto a sufficienza, secondo Ferrari, sui fallimenti dello Stato in questo campo nei suoi centocinquant’anni di vita a partire dall’Unità. Tre sono state le grandi iniziative contro l’analfabetismo: “La scuola elementare obbligatoria […]. La televisione di Stato in secondo luogo […]. E infine, negli anni Sessanta, la creazione della media unica, che determinò le condizioni per la nascita anche in Italia del mercato del libro economico. Ma in realtà del libro in quanto tale e della sua lettura lo Stato non si è mai veramente occupato.” A portare avanti una promozione del libro in Italia sono state realtà locali – enti pubblici, forze economiche come le fondazioni bancarie e soggetti singoli. Sono queste che hanno dato e continuano a dare vita a festival e rassegne che hanno il libro per protagonista e che gli italiani tanto amano. E sono queste realtà che si troveranno riunite a Torino per riflettere sulle ragioni del successo di queste manifestazioni. Quali sono? Le riassume Ferrari: la comunità degli amanti del libro in queste occasioni diventa finalmente “una realtà fisica, corporea”; i festival rendono protagonisti, coinvolgendoli nell’organizzazione, anche i non lettori; infine, sono divertenti, allegri, vere e proprie feste. Si ragionerà allora a Torino su come fare per sostenerli, come sottolineato anche da Ida Bozzi in un articolo che compare nella stessa pagina, “con lo scopo di creare una governance comune che possa sollecitare le istituzioni in termini di sostegno anche normativo”.

LE ALTRE NOTIZIE – La Stampa omaggia il cantautore Francesco De Gregori, intervistato da Gabriele Ferraris, nel giorno del suo 62simo compleanno. Ferraris segnala l’imminente pubblicazione “del primo libro ‘autorizzato’ che lo riguarda. Un libro di foto e testi ai quali, si dice, De Gregori stesso avrebbe messo mano”, intitolato “Sulla strada-Photo edition”. Non si tratta di un album di ricordi: “Non c’è nulla di nostalgico”, afferma il cantautore, “anzi, lo trovo molto attuale: gran parte delle fotografie riguarda gli ultimi anni”. Su Il Giorno, Teresa Bettarello intervista Giovanna Calvino, che racconta della sua infanzia con il padre, il grande scrittore Italo Calvino, e parla del libro per bambini, il suo primo libro, appena uscito per Mondadori: “La strega dentro di me”. Repubblica propone in lettura un brano tratto dal nuovo saggio di Roger Scruton, “Il volto di Dio” (Vita e pensiero), dove il filosofo britannico riflette sul ruolo che metafisica e religione hanno ancora oggi nel dare risposte alla nostra condizione di solitudine. Segnaliamo anche l’articolo di Simonetta Fiori dedicato al convegno sullo “storico e militante” Paolo Spriano – che si tiene a Roma oggi in occasione dei venticinque anni dalla sua scomparsa – e quello di Federico Rampini sul libro di Riccardo Luna, “Cambiamo tutto!”, un viaggio nella realtà delle startup italiane. Su Libero, Gian Paolo Serino segnala la pubblicazione in quattro volumi, per i tipi di Fanucci,  di “Tutti i racconti” dell’autore statunitense Richard Matheson, la cui grandezza è ingiustamente poco nota e celebrata in Italia. Il Messaggero dà un’anticipazione del nuovo libro – in uscita – di Roberto Cotroneo, “Tweet di un discorso amoroso”. Si tratta di una raccolta di riflessioni sul format di twitter e di pensieri elborati in 140 caratteri.  

4 aprile 2013

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