Stefano Rodotà al Festivaletteratura, ”Facebook è il terzo Stato del mondo”

“Su internet non ci sono confini” così ha aperto l’ex Garante della Privacy Stefano Rodotà l’incontro dal titolo “La narrazione dei diritti” in Piazza Castello a Mantova...
MANTOVA – “Su internet non ci sono confini” così ha aperto l’ex Garante della Privacy Stefano Rodotà l’incontro dal titolo “La narrazione dei diritti” in Piazza Castello a Mantova. L’uomo che per un giorno è stato il papabile Presidente della Repubblica, vittima a suo dire delle larghe intese PD-PDL, era la persona migliore che potesse sviscerare il tema dei diritti nel mondo globalizzato. “E’ storia passata” chiude frettolosamente Rodotà l’argomento sulla mancata nomina a Presidente, ma è lampante a tutti i presenti che sarebbe stato per lui un onore e non un onere.
I CONFINI – Il filo del discorso era quello di internet e con una lucidità da ventenne lo ha ripreso come un centometrista. “Quando cerchiamo delle informazioni sui motori di ricerca a noi interessa ricevere informazioni, ma non ci interessa da dove queste informazioni vengano. Quindi i confini non hanno più senso”. Ciò nonostante i confini rimangono a molti livelli. “La colpa è degli stati nazionali, incapaci di far percepire controllo positivo e potere su tutto lo stato”, Rodotà lascia quindi intendere che un buon governo può esserci solo in uno stato multinazionale.
IL CONTROLLO USA – Lo scandalo Snowden ha mostrato una chiara violazione della privacy da parte del governo degli Stati Uniti verso i cittadini americani. “Sono gli USA ad aver fatto tornare in auge il tema della privacy, di cui ultimamente si parlava poco. – svela Rodotà – Di fronte ad una prepotenza di potere planetario ecco che è scattata l’indignazione popolare”. Il problema per Rodotà è nella qualità e nella quantità delle informazioni che gli americani controllano, troppe e spesso inutili, mentre altri sistemi di sicurezza mostrano delle falle inimmaginabili. Basti pensare che negli USA non esisteva un Ministero degli Interni, poi istituito in tutta fretta dopo l’attacco delle Torri Gemelle di New York. “Europa e Stati Uniti dopo l’11 settembre hanno costituito un tavolo per coordinare meglio i controlli. – svela Rodotà – Mentre lavoravamo a Washington è arrivata una pratica del Ministero dei Trasporti, che concedeva ad uno degli attentatori dell’11 settembre di proseguire nella formazione alla guida”. Una falla pericolosissima del sistema statunitense. “Le ricerche vanno orientate e l’emergenza è solo un modo per far nascere uno stato di sorveglianza, un regime controllato”.
L’IMPORTANZA DI UN GARANTE – Un garante, un giudice è necessario in ogni Stato di diritto come garanzia, ultimo baluardo dei diritti contro la prepotenza del potere. Il potere in qualche modo è sempre infastidito dagli argomenti inerenti i diritti dei cittadini. Spesso Rodotà ricorda come la sicurezza del paese venga usata per lasciar spazio ad invasioni della privacy. “In Cina sta avvenendo una rivoluzione. La gente chiede di poter utilizzare internet senza frontiere. Si rivendica l’anonimato, non come scudo di chi vuole infamare, ma come tutela della democrazia”.
LA POTENZA DI FACEBOOK – Per l’ex Garante della Privacy si sta tornando indietro nel tempo, come nell’ottocento dove “la cittadinanza censita era limitata ai maschi, alfabetizzati o che fossero capaci di firmare, ma soprattutto con disponibilità economica”. Quindi coloro che potevano reclamare dei diritti erano persone che possedevano merci. “Il più grande potente del mondo oggi è Facebook, che ha oltre un miliardo di profili. E’ di fatto il terzo stato del mondo dopo Cina e India”. L’ideatore, Zuckenberg, in passato disse che la privacy non esisteva più su facebook. Queste affermazioni generarono “dure reazioni del popolo del social network – conclude Rodotà – ma il concetto espresso da Zuckenberg è che i dati che uno vuole rendere pubblici diventano suoi e può utilizzarli come vuole”. I dati personali diventano quindi merce, ma una rivoluzione è sempre possibile anche sul web.

Alessandro Tanassi 

8 settembre 2013
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