Spingere a leggere di più per combattere la violenza sulle donne

Le donne sempre più vittime della violenza barbara. Un dato che emerge tutti i giorni dalla cronaca e che dovrebbe farci riflettere sul degrado culturale che colpisce il nostro Paese in maniera sempre più importante...

Il rispetto e la protezione della donna obiettivo prioritario per l’Italia. L’ignoranza è il principale demone da combattere, affinché possano essere debellate le prevaricazioni e l’omertà.  La cronaca mette in evidenza il problema, a nostro avviso ancora più allarmante se si va a guardare all’interno delle mura domestiche, dove le violenza vengono coperte dall’omertà famigliare. Tutti parlano di digitalizzazione, ma in Italia si legge pochissimo. Forse sarebbe meglio agire con più forza a sostegno della lettura e dei libri per lo sviluppo di un concreto e diffuso rispetto delle donne.

Le donne sempre più vittime della violenza barbara. Un dato che emerge tutti i giorni dalla cronaca e che dovrebbe farci  riflettere sul degrado culturale che colpisce il nostro Paese in maniera sempre più importante. Noi di Libreriamo ci permettiamo, sempre in maniera composta, come è nostro stile, di alzare per una volta la voce contro un malcostume che vorremmo fosse debellato una volta per tutte.

Alzare le mani su una donna, che come dicevano gli avi non andrebbe neppure toccata con un fiore, è la peggiore vigliaccheria che un uomo possa compiere. Un Paese che ha l’onore di definirsi civile non può accettare fenomeni ripetuti come quelli a cui assistiamo giornalmente. Non esiste giustificazione ad atti aggressivi e violenti a sfavore di chi, invece, merita  protezione e rispetto.

Non è in alcun modo accettabile assistere inermi a donne che vengono picchiate, violentate, uccise. Sappiamo bene che molte di loro sono costrette a subire giornalmente una miriade di prevaricazioni da parte di uomini “ignoranti” che senza nessun onore e virtù si pongono ancora da “Padroni” della vita degli altri. Ma ciò che molte volte appare sottaciuto è la violenza su migliaia di donne all’interno delle mura domestiche. Un fenomeno che i media molte volte dimenticano di affrontare proprio perché nascosto dall’omertà famigliare, ma che merita a nostro avviso di essere svelato e reso manifesto.

Certo è che negli ultimi anni non sono mancate le campagne di sensibilizzazione contro la violenza  sulla donna, ma a nostro avviso ciò non basta. Ci appare chiaro che bisognerebbe agire sul concreto acculturamento della popolazione al fine di evitare che il fenomeno avanzi. L’Italia, diciamolo chiaramente, legge poco e per questo nasconde in sé il demone dell’ignoranza, che molti tendono a non considerare come problema sociale, ma per quanto ci riguarda dovrebbe essere al primo posto degli interventi che dovrebbe realizzare il Governo.  

Se si vuole migliorare il senso civico di uno Stato non basta lo strumento coercitivo della legge, bisogna che la gente si migliori mentalmente. I libri e la lettura possono accelerare il cambiamento culturale. Proprio per questo andrebbero studiate una serie di azioni concrete affinché la gente possa leggere di più. La coscienza civile si costruisce, infatti, agendo sulla lotta all’ignoranza. E chi sviluppa senso civico ha poi la forza concreta di superare l’omertà e denunciare la violenza subita.

Agiamo nelle scuole nella logica di costruire un buon rapporto con la lettura da parte dei bambini e dei ragazzi, molte volte costretti a dover seguire piani di studio più perché è imposto dall’Istituzione che per il piacere di “conoscere”. I libri dovrebbero essere un incontro fantastico con il conoscere e non invece un continuo esame a cui si è sottoposti. Bisognerebbe costruire quello che ci piace definire la libertà di imparare e conoscere, fuori dai confini del processo coercitivo di programmi che ancora guardano con forza al passato.

Ci fa specie che oggi si metta in primo piano la digitalizzazione quale priorità per il nostro Paese, quando invece il problema principale è quello invece che gli italiani non leggono. Purtroppo siamo più vittime delle mode che delle concrete difficoltà che ha la nostra Italia. Una nazione ignorante non sarà mai civile è questo il dato da mettere in evidenza. Quindi cerchiamo di agire in tale direzione se vogliamo costruire un concreto rispetto per la donna.

Saro Trovato


7 maggio 2013

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