CULTURA - Dal 15 al 21 marzo

”Slavika”, parte a Torino il Festival dedicato alle culture dei Paesi Slavi

Dal 15 al 21 marzo Torino ospita la prima edizione di un nuovo festival culturale, Slavika, dedicato alle culture dei Paesi slavi e organizzati dal circolo Polski kot di Torino, con il sostegno del Consolato polacco di Milano e l’Istituto di Cultura Polacca a Roma, e il patrocinio del Comune di Torino...

TORINO – Dal 15 al 21 marzo Torino ospita la prima edizione di un nuovo festival culturale, Slavika, dedicato alle culture dei Paesi slavi e organizzati dal circolo Polski kot di Torino, con il sostegno del Consolato polacco di Milano e l’Istituto di Cultura Polacca a Roma, e il patrocinio del Comune di Torino e della Circoscrizione 1. In programma ci sono concerti, spettacoli teatrali, degustazioni, conferenze e un premio di traduzione letteraria, per parlare del mondo creativo e culturale di una parte del mondo di cui troppo spesso si parla poco o per cose non certo inerenti la letteratura, l’arte, il teatro, la musica.

 

OSSERVATORIO SULLA CULTURA SLAVA – Il Festival è il punto d’arrivo del lavoro svolto negli ultimi quattro anni dall’associazione culturale Polski Kot, in via Massena 19/a, a due passi dalla stazione di Porta Nuova, che ha creato un osservatorio con corsi di lingue slave, presentazioni di libri, cineforum, mostre d’arte, concerti. Si parte domenica 15, alle 22, presso le Officine corsare di via Pallavicino 35, con un concerto jazz di Jacek Kochan, per la prima volta in concerto nel capoluogo piemontese, anticipato da una cena polacca. Lunedì invece la kermesse sarà al Polski Kot in Massena 19 a Torino, con spazio sullo scrittore e drammaturgo Stanislaw Ignacy Witkiewicz, di cui ricorre il 135esimo anniversario della nascita, con un documentario di Elena de Varda e lo spettacolo teatrale Nella testa di W – remix, di Mangrova Teatro, liberamente tratto dall’opera teatrale di  Witkiewicz Il pazzo e la monaca.

 

FOTOGRAFIA, LIBRI E CINEMA – Gli appuntamenti di martedì 17 dalle 18 e 30 sono la mostra fotografica Uefa is East. L’Europa calcistica dell’Est vista attraverso i volti dei suoi abitanti. Transnistria 1997, di Gabriele Bertolini, il dibattito sulle guerre russe nel Caucaso con il direttore di East Journal Matteo Zola, il giornalista Emanuele Cassano e  il  professore di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Torino Marco Buttino e il concerto dei Taverna Balkanica. Il 18, sempre al Polski Kot, vede di scena dalle 19 Francesco Cataluccio che parla del suo libro Vado a vedere se di là è meglio, edito da Sellerio, un viaggio nell’Europa centro orientale, e a seguire, l’attore e regista Enrico Pastore proporrà lo spettacolo “Quel mattino d’estate a Sarajevo”, incentrato sullo scoppio della Prima Guerra mondiale. Giovedì 19 alle 19 verrà consegnato il premio letterario Polski Kot, per la migliore traduzione da una lingua slava in italiano.

 

TRIBUTO ALLA POESIA – Venerdì 20 tributo alla Giornata mondiale della Poesia con dalle 18 un reading della poetessa russa Alexandra Petrova, con una lettura di testi preparata dal collettivo Spara Jurij, a cui seguirà un incontro con l’autrice polacca Krystyna Dabrowska, vincitrice nel 2013 del Premio Wyslava Szymborska per la poesia. Alle 21 degustazione in via Cibrario 9 alla gastronomia russa Sovietniko. Si chiude sabato 21, con alle 19 al Polski la presentazione de I Bastardi di Sarajevo di Luca Leone e poi dalle 21 al circolo El Barrio, in strada di Courgné 81 a Torino, con il concerto Slavika meets Balkanika e la partecipazione di vari artisti.

 

Elena Romanello

 

14 marzo 2015

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