In arrivo il 27 gennaio “Sara, le origini”: nasce la donna invisibile di Maurizio de Giovanni

19 Gennaio 2026

In arrivo il 27 gennaio “Sara, le origini” di Maurizio de Giovanni: il libro che racconta la nascita della donna invisibile e inaugura una delle saghe più intense del noir italiano.

Sara, le origini, in arrivo il 27 gennaio, il nuovo romanzo di Maurizio de Giovanni

Ogni grande personaggio ha un momento preciso in cui prende forma. Non quando entra in scena, ma quando decide di tornare nel mondo. “Sara, le origini” di Maurizio de Giovanni, in uscita il 27 gennaio, racconta proprio questo passaggio: la nascita narrativa di Sara Morozzi, la “donna invisibile”, figura centrale di una delle saghe più cupe e affascinanti del noir italiano contemporaneo.

Questo libro non è una semplice aggiunta alla serie: è il punto zero. Raccoglie i racconti “Sara che aspetta” e “Sara al tramonto” e li trasforma in una soglia narrativa, spiegando come il dolore privato diventi metodo investigativo e come l’assenza si trasformi in sguardo.

“Sara, le origini”, Maurizio de Giovanni e il suo universo narrativo

“Sara, le origini” è il libro che spiega perché Sara Morozzi non poteva che diventare ciò che è. Non un’eroina, non una detective tradizionale, ma una donna che ha trasformato la perdita in sguardo, il silenzio in metodo, l’assenza in presenza narrativa.

In arrivo il 27 gennaio, questo romanzo è il punto di partenza ideale per chi non ha mai letto la saga di Sara e, allo stesso tempo, un tassello fondamentale per chi conosce già l’universo di Maurizio de Giovanni. Un inizio che non fa rumore, ma resta.

Maurizio de Giovanni

Maurizio de Giovanni è uno degli autori più riconoscibili e letti del panorama italiano. Con personaggi come il Commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone ha costruito un universo narrativo coerente, radicato nei luoghi e nel tempo, ma soprattutto nella psicologia dei personaggi.

La serie di Sara Morozzi nasce in parallelo a questi mondi, ma se ne distingue nettamente. Se Ricciardi è l’uomo perseguitato dai morti e i Bastardi incarnano una coralità imperfetta, Sara è una figura laterale, silenziosa, una donna che osserva senza essere vista. Con “Sara, le origini”, de Giovanni non aggiunge un nuovo tassello: spiega come nasce uno sguardo investigativo che rifiuta l’eroismo e fa dell’ombra la propria forza.

Sara, le origini”: recensione approfondita della nuova uscita

“Sara, le origini” è un romanzo che procede a bassa voce, ma lascia segni profondi. Sara Morozzi è una donna che ha perso tutto: il figlio, il centro della propria vita, la possibilità di stare nel mondo senza dolore. La sua esistenza è ridotta ai margini, fatta di attese, di ascolto, di silenzi.

Il libro racconta il momento in cui Sara inizia a indagare sulla morte del figlio. Non lo fa come una detective ufficiale, ma come una madre che non può accettare il vuoto. Da questa indagine privata nasce qualcosa di più grande: una forma di lavoro nell’ombra, un metodo basato sull’osservazione, sulla capacità di cogliere ciò che gli altri ignorano.

De Giovanni costruisce Sara come un personaggio radicalmente anti-spettacolare. Non corre, non alza la voce, non si impone. Guarda. Ascolta le crepe nei discorsi, le esitazioni, i silenzi troppo lunghi. È una donna che ha imparato l’invisibilità come forma di difesa e che la trasforma in strumento di conoscenza.

Il romanzo non cerca il colpo di scena, ma lavora sulla trasformazione del lutto in funzione narrativa. Sara non torna alla vita per dimenticare, ma per usare ciò che ha perso come lente per leggere la realtà. È qui che nasce la sua unicità all’interno del noir italiano: non una “donna forte” nel senso canonico, ma una donna che ha imparato a vivere dentro la frattura.

Rispetto ad altre opere di de Giovanni, “Sara, le origini” è forse il libro più intimo e più politico insieme. Intimo perché racconta una maternità spezzata; politico perché riflette su chi resta ai margini, su chi osserva senza avere voce, su chi paga il prezzo più alto delle dinamiche di potere e indifferenza.

Questo volume non chiude nulla: apre. Apre un percorso narrativo che si svilupperà nei romanzi successivi, ma lo fa senza spiegazioni forzate. Il lettore comprende subito che Sara non diventerà mai un’eroina tradizionale: la sua forza sta nel restare laterale, nell’operare dove nessuno guarda.

La saga di Sara: da dove nasce e come prosegue

“Sara, le origini” è il punto di partenza della serie dedicata a Sara Morozzi. Il volume raccoglie i racconti “Sara che aspetta” e “Sara al tramonto” e introduce il personaggio nella sua fase più fragile e fondativa.

La saga prosegue con: “Le parole di Sara”, “Una lettera per Sara”, “Gli occhi di Sara”, “Un volo per Sara”, “Sorelle. Una storia di Sara”

Nei romanzi successivi, Sara evolve come investigatrice invisibile, capace di muoversi ai margini delle indagini ufficiali, trasformando ascolto e silenzio in strumenti di verità.

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