Royal baby, le letture consigliate al nuovo arrivato della casa reale inglese

''Sebbene il mio cuore sia di piombo altro non mi resta che piangere''. Così diceva il Principe Felice, l'eroe eponimo del celebre racconto di Oscar Wilde, al rondinotto venuto a dormire tra i suoi piedi...
Diamo al figlio di William e Kate il nostro benvenuto al mondo suggerendo idealmente alcune opere letterarie

MILANO – “Sebbene il mio cuore sia di piombo altro non mi resta che piangere”. Così diceva il Principe Felice, l’eroe eponimo del celebre racconto di Oscar Wilde, al rondinotto venuto a dormire tra i suoi piedi. Il Principe Felice era infatti una statua ricoperta d’oro – in vita era stato un giovane senza pensieri che viveva tra le alte mura del suo palazzo regale – che ora dall’alto del suo piedistallo vedeva tutte le brutture, le miserie e le sofferenze della sua città, di cui non si era mai curato quando era un essere umano. Il primo augurio che facciamo al figlio di Kate e William, nel suo primo giorno al mondo, è dunque quello di essere un principe vicino alla sua gente, di imparare presto la generosità e non doversi rendere conto, un giorno, di essere stato un egoista.

IL PRINCIPE FELICE
– “Il Principe Felice e altre storie”, la raccolta di racconti di Wilde di cui fa parte questa storia, è senz’altro una lettura che suggeriamo al royal baby. Si tratta di novelle adatte a tutte le età, anche all’infanzia, in cui l’autore, con il consueto genio, riflette su quelli che sono i valori fondamentali della vita. La storia del Principe Felice, in particolare, potrà essergli d’ispirazione: triste per la sorte dei suoi concittadini, la statua dal cuore di piombo rinuncia a tutte i suoi adornamenti, le foglie d’oro che lo ricoprono, il rubino sull’elsa della spada e perfino i zaffiri che gli fanno da occhi, per donarli ai suoi poveri concittadini. La rondine lo aiuta a recapitare i suoi doni, e quando è ormai autunno inoltrato, invece che partire per il caldo Egitto dove le sue compagne sono migrate per trascorrere la brutta stagione, decide di stare a tenere compagnia al generoso principe rimasto cieco, sacrificando per lui la sua vita. Alla fine del racconto, Dio chiede a un suo angelo di portargli le cose più preziose che si trovano in quella città: l’angelo sceglie proprio il cuore di piombo della statua e il corpicino senza vita della rondine.

IL CICLO DI RE ARTÙ – Inevitabile sarà poi che il nuovo arrivato conosca le grandi leggende del Ciclo arturiano, le storie di Camelot e Re Artù, l’inestimabile patrimonio mitologico inglese. Sicuramente gli consigliamo i romanzi del poeta e scrittore francese medievale Chrétien de Troyes (1135-1190), quelli che hanno consacrato nella storia della letteratura le grandi avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda, di Artù, Lancillotto e Ginevra, e che sono il corrispettivo di quello che l’“Iliade” e l’“Odissea” hanno rappresentato per la mitologia greca antica. Ma numerosi altri sono i romanzi e le saghe, molti per ragazzi, che anche nell’età contemporanea si ispirano a quella materia di racconto, spesso diventati dei best seller – e, tanto per incominciare, per un bambino resta sempre divertente e istruttivo il cartone della Walt Disney, “La spada nella roccia”. Da queste letture il royal baby apprenderà quegli ideali di lealtà e valore, quel modello del “cavaliere senza macchia”, che nell’immaginario antico del popolo inglese compone la figura del regale inglese.

LA LEGGENDA DI ROBIN HOOD – L’altra leggenda da cui il piccolo reale inglese avrà molto da imparare è quella di Robin Hood – e anche in questo caso il film animato della Disney potrà essere una piacevole introduzione a quel mondo. Questa narra del fuorilegge gentiluomo che vive nella Foresta di Sherwood, nella contea di Nottingham, e ruba ai ricchi per dare ai poveri. Robin Hood si batte contro Re Giovanni Senzaterra – il fratello del legittimo sovrano, Riccardo Cuor di Leone,  partito per la terza crociata – e contro i soprusi da lui perpetrati ai danni dei sudditi, tartassati dalla tasse. L’eroe è un difensore dei valori della monarchia inglese, qui incarnati da Re Riccardo, raffigurato ancora una volta come un coraggioso e leale cavaliere che sta dalla parte della sua gente e protegge il suo popolo. Tra i libri incentrati su questa materia di racconto, non possiamo non consigliare un classico come “Robin Hood” del francese Alexandre Dumas. Il bandito-eroe compare anche in un grande capolavoro della letteratura inglese, che non potrà di certo mancare nel bagaglio di letture che il royal baby collezionerà nel corso della sua vita, “Ivanhoe” di Walter Scott, dove Robin Hood è un sassone che combatte contro i signori normanni. L’opera, considerata il primo vero romanzo storico, è ambientata attorno al 1194 e rappresenta un pezzo importante della storia inglese. La vicenda si svolge sullo sfondo della lotta tra due popolazioni, i sassoni vinti e i normanni vincitori, divetrsi anche nell’uso della lingua: solo in tempi successivi, e proprio dalla fusione dei due idiomi, nascerà l’inglese.

LE OPERE DI SHAKESPEARE – Sicuramente poi non si può non consigliare al nuovo arrivato di studiare approfonditamente tutte le opere del più celebre poeta e drammaturgo inglese di tutti i tempi, William Shakespeare. Innanzi tutto i drammi storici – “Enrico VI”, “Riccardo III” e “Riccardo II”, “Enrico V”, “Enrico IV”, “Enrico VIII” e infine “Re Giovanni”. E naturalmente le tragedie, soprattutto quelle incentrate sulle lotte per il potere regale – “Amleto”, “Re Lear”, “Macbeth”. Da qui potrà imparare importanti precetti di saggezza sulla vita, l’onore e la lealtà, valori tanto caro agli inglesi.

23 luglio 2013

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