Roberto Piumini, ”Humour e poesia avvicinano i più piccoli alla cultura e all’arte”

Un volume illustrato che avvicina sia ragazzi che adulti al mondo dell’arte con un approccio unico e originale: l'umorismo. Nel libro ''La (vera!) storia dell'arte''...

Lo scrittore per ragazzi è autore insieme ad Alexis Lemoine e Sylvain Coissard de “La (vera!) storia dell’arte”, il libro illustrato che in chiave umoristica analizza 20 opere celebri

MILANO – Un volume illustrato che avvicina sia ragazzi che adulti al mondo dell’arte con un approccio unico e originale: l’umorismo. Nel libro “La (vera!) storia dell’arte” le opere degli artisti più illustri, da Leonardo a Van Gogh passando per Arcimboldo, sono presentate come il risultato finale di scenette umoristiche, di cui vengono illustrati i momenti iniziali.

ILLUSTRAZIONI E RIME – Attraverso illustrazioni dalla qualità eccezionale, fedeli agli originali, raccontano con umorismo le fasi di produzione dei quadri più famosi di tutti i tempi. I diversi stili sono fedelmente riproposti, in un omaggio che prende bonariamente in giro ma sempre rispettando e mantenendo il carattere dell’opera. Oltre 20 opere di cui scoprire l’inaspettata storia attraverso le rime geniali di Roberto Piumini. L’autore, laureato in Pedagogia, è uno dei più importanti scrittori italiani per ragazzi. Dal 1978 ha pubblicato moltissimi libri di fiabe, racconti, romanzi, filastrocche, poesie, poemi, testi teatrali e di canzoni, traduzioni, adattamenti. È anche autore televisivo (L’albero azzurro) e sceneggiatore di cartoni animati e cortometraggi di fiction. Piumini ci presenta il libro, scritto insieme agli autori francesi Alexis Lemoine e Sylvain Coissard.

Da cosa nasce l’idea di "La (vera!) storia dell’arte"?
L’idea è nata dall’editore Sonda, che voleva proporre in Italia il libro francese, e ha pensato di affidare a me i testi di accompagnamento.

Quali sono le principali caratteristiche del volume? può darcene una  descrizione?  
Il libro presenta una certa quantità di quadri celebri, soprattutto francesi, preceduti da due immagini che ne danno una specie di premessa narrativa, in chiave nettamente desublimante e umoristica. I testi accompagnano l’operazione svolta nelle immagini, ampliandone la gamma ironica.

In che modo un approccio umoristico come quello adottato nel libro può avvicinare maggiormente i bambini alla storia dell’arte?
 Più che alla storia dell’arte, un approccio umoristico come questo, o altri modi, è in grado di mostrare l’arte nei suoi aspetti meno accademici e più “giocosi”.

Quali sono i progetti, editoriali e non, a cui le piacerebbe dedicarsi in futuro?
Continuerò, secondo il possibile, a frequentare diversi linguaggi (prosa, poesia, poesia narrativa, testi per musica) per piccoli e per grandi, e a presentare questi testi, da solo o con colleghi attori o musicisti, in incontri o spettacoli.

 

1 marzo 2013

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