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Roberto Perrone, ”Grazie a Buffon ho scoperto il lato umano dei calciatori”

SPECIALE I LIBRI NEL PALLONE - In vista del Campionato Europeo di Calcio, abbiamo intervistato gli autori che hanno scritto libri insieme a calciatori o dedicati ai protagonisti del panorama calcistico. Il giornalista Roberto Perrone ha scritto a quattro mani un libro con Gianluigi Buffon, in cui parla del coraggio e della sincerità che contraddistingue il numero uno della Nazionale...

Il giornalista del Corriere racconta cosa ha significato scrivere un libro a quattro mani con il numero uno della Nazionale 

 

MILANO Un numero uno sia dentro che fuori dal campo, grazie alla sua schiettezza e semplicità. E’ così che viene ritratto Gianluigi Buffon all’interno del libro "Numero uno" scritto insieme all’amico e giornalista del Corriere della Sera Roberto Perrone, il quale ci racconta le virtù dell’estremo difensore della Nazionale Italiana. 

 

Cosa ha rappresentato per lei scrivere il libro insieme al portiere della Nazionale Gigi Buffon? Cosa è emerso di lui che magari non traspare sui giornali o in tv?

E’ stata un’esperienza molto bella, ma quello che mi ha più interessato è stata la frequentazione con lui, conoscere il suo lato umano, cementare un’amicizia. Una volta abbiamo parlato a casa sua, con lui che teneva suo figlio di sei mesi in braccio. Di lui è emerso che è un calciatore sui generis, assolutamente non calcolatore, immerso nel mondo dove vive.

 

Quale aneddoto della vita di Gianluigi Buffon l’ha più colpita?
Sicuramente la rivelazione della depressione che apre il libro. Mi ha molto stupito perché nell’immaginario popolare i calciatori sono giovani, belli, forse un po’ scemi e senza problemi. Non è vero, li hanno e molti di loro se ne accorgono.

 

Secondo lei qual è il "fil rouge" che accomuna la vita di Buffon, sia fuori che dentro il rettangolo di gioco?
La sincerità. Buffon, tra i calciatori importanti, è il meno costruito, il più spontaneo, quello che pensa una cosa in privato e la dice in pubblico. Spesso, come è accaduto anche recentemente, ha pagato per questo.

 

Nel libro emerge il coraggio di Buffon nell’affrontare tutte le situazioni, anche quelle negative. Un’abitudine dimostrata anche negli ultimi giorni, dopo le sue dichiarazioni sul calcio scommesse che han sollevato polemiche…
Sono un vecchio garantista e faccio il giornalista da troppi anni per non sapere come vanno queste cose. I cronisti di giudiziaria praticamente “passano” le veline delle procure senza farsi domande o senza controbattere con una serie di domande o di dubbi. Per cui, all’inizio sembrano tutti colpevoli. Vediamo come va a finire. Però una cosa si può dire: Gigi Buffon è stato sputtanato, ma non c’entrava e non c’entra nulla. Questa è l’Italia, bellezza.

 

Con quale altro calciatore o sportivo italiano le piacerebbe scrivere un libro in futuro?
In linea di principio penso che quello con Buffon sarà la mia ultima (auto)biografia sportiva. Comunque se capitasse vorrei un calciatore con qualcosa da dire. Girano fino troppi libri, anche di successo, che sono acqua fresca. In libri come questi bisogna dire qualcosa, raccontare una storia appassionante. Non si può fare semplice agiografia.

 

8 giugno 2012

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