Ritrovati oggi decine di volumi antichi sottratti alla Biblioteca del ministero dell’Agricoltura

Come segnalato da Marco Gasperetti sul Corriere della Sera on line, si apre un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che vede coinvolto Marino Massimo De Caro, segretario del gruppo del Buongoverno presieduto da Dell'Utri, attualmente in carcere per aver sottratto preziosi volumi antichi dalla Biblioteca dei Girolamini di Napoli...
Dopo lo scandalo dei libri rubati alla Biblioteca dei Girolamini di Napoli, per cui Marino Massimo De Caro sta scontando sette anni di carcere, il Corriere dà oggi notizia di nuovi blitz dei carabinieri in alcune librerie di Firenze, Roma, Milano e del Torinese

MILANO – Come segnalato da Marco Gasperetti sul Corriere.it, si apre un nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che vede coinvolto Marino Massimo De Caro, segretario del gruppo del Buongoverno presieduto da Dell’Utri, attualmente in carcere per aver sottratto preziosi volumi antichi dalla Biblioteca dei Girolamini di Napoli di cui era direttore. Nuovi blitz sono stati compiuti in librerie a Firenze, Roma, Milano e nel Torinese, dove i carabinieri hanno sequestrato decine di libri antichi di grandissimo valore. Tutti provenivano dalla Biblioteca del ministero dell’Agricoltura.

Confessando, a novembre De Caro aveva fatto riferimento al furto di una ventina di testi dalla biblioteca ministeriale, aprendo una nuova pista di indagini che sono sfociate nei sequestri di oggi. Anche qui De Caro sarebbe stato introdotto grazie alle sue conoscenze politiche, con il beneplacito di Giancarlo Galan, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali dal 2010 al 2011 e Ministro per i Beni e le Attività Culturali nel Governo Berlusconi IV. “Fu lui a nominare De Caro suo consigliere su richiesta di Dell’Utri”, secondo quanto dichiarato al Corriere da Tomaso Montanari, il professore che per primo portò all’attenzione pubblica, con un articolo sul Fatto Quotidiano, lo stato di degrado della biblioteca dei Girolamini.

Altri blitz seguiranno probabilmente tra oggi e domani, e nuovi volumi dall’inestimabile valore verranno recuperati al patrimonio pubblico.

21 giugno 2013

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