L’universo narco è in mezzo a noi, e Saviano ce lo racconta in ”ZeroZeroZero”

Prendete una cartina geografica del mondo e osservatela bene. Ci sono Paesi come Colombia e Italia distanti tra loro migliaia di chilometri, divisi da mari e oceani. Che cosa unisce questi posti tra loro, così apparentemente lontani? La globalizzazione, certo, il mercato che ormai non conosce più né barriere né ostacoli...

Pubblichiamo la recensione di Timithy Dissegna per l’attenta analisi che propone dell’ultima opera di Saviano

 

Prendete una cartina geografica del mondo e osservatela bene. Ci sono Paesi come Colombia e Italia distanti tra loro migliaia di chilometri, divisi da mari e oceani. Che cosa unisce questi posti tra loro, così apparentemente lontani? La globalizzazione, certo, il mercato che ormai non conosce più né barriere né ostacoli. Ma questa è una risposta un po’ troppo generica, bisogna quindi chiedersi qual è quel prodotto che più di tutti ha una richiesta e un’offerta in continuo aumento. Troveremo, così, una lunga striscia bianca che attraversa praticamente tutto il mondo, avvolgendolo in una morsa letale: la cocaina. È la sconcertante scoperta che si fa mano a mano che si legge l’ultimo libro di Roberto Saviano, “ZeroZeroZero”, edito da Feltrinelli, un vera e propria immersione nell’universo della produzione e spaccio del vero motore della nostra economia. Già, perché quando le banche sono sull’orlo del fallimento e hanno bisogno di soldi, tanti soldi per potersi salvare, questi arrivano dalle mafie di tutto il mondo, che a loro volta li attingono dal commercio della polvere bianca. Ovviamente non è un puro un atto di generosità, ma il bisogno necessario per “pulire” i proventi dalla cocaina, per poi rinvestirli nell’economia “legale” e far finta che quell’immensa fortuna sia il frutto di onesto lavoro.

Saviano, dopo sette anni dall’uscita di “Gomorra”, torna nelle librerie con un lavoro incredibile, una vera e propria inchiesta sul percorso che la coca compie, dalla piantagione alle narici dei suoi consumatori. Seguendo il suo tragitto, compaiono le storie di chi ha fondato su di essa un vero e proprio impero, racconti che parlano tutte le lingue del mondo. Perché tutti, chi più chi meno, ha le mani in pasta nella più grande fonte di reddito facile e immediato che esista: italiani, colombiani, messicani, russi, bulgari… Una lunga catena, composta dalle più pericolose organizzazioni criminali, dalla ‘ndrangheta a i cartelli messicani, passando per la Mafjia russa e i narcos colombiani, e che sta stritolando il mondo che conosciamo grazie all’immenso potere che per anni si è costruito indisturbato.

“ZeroZeroZero” è una vera e propria denuncia, un grido che svela quello che accade in mezzo a noi senza che ce ne accorgiamo, abituati a pensare che queste storie sia lontane. Ma in realtà non sarebbe fantascienza scoprire che proprio sotto casa nostra ci sia una piazza di spaccio, o che il vicino tranquillo sia in realtà un pusher. D’altronde chi lo fa non ce l’ha mica scritto in faccia, anzi. Certo, potrebbero essere affermazioni che fanno sorridere, creare sicuramente qualche perplessità. Ma ciò che vediamo ogni giorno, che tocchiamo con mano, spesso non è altro che una pura copertura, dietro c’è qualcosa di più. E le storie che Saviano racconta fanno luce su un mondo oscuro che continua a vivere indisturbato e si alimenta ogni giorno sempre di più di profitti e guadagni mostruosi. Continuando a prosperare proprio grazie al fatto che giace nell’ombra, come se non esistesse proprio, ma per fortuna ci sono persone che vogliono far luce e che lottano ogni giorno affinché questo immenso meccanismo cada, con la sola forza delle proprie parole. E lo scrittore napoletano è uno di loro, che continua nonostante tutto a non arrendersi a un mondo dove chi “pesa i soldi” ha il potere e detta legge indisturbato. Perché alla fine, non sarà il vile piombo a vincere, ma l’idea che la vita è qualcosa di più di una lunga sniffata.

15 settembre 2013

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