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Io sono Malala, un grido di speranza per tutti gli esseri pensanti

Il 14 agosto 1947 nasce il primo Stato musulmano con il nome Pakistan ed esattamente cinquanta anni dopo, il 12 luglio del 1997, nasce Malala Yousafzai...

Il 14 agosto 1947 nasce il primo Stato musulmano con il nome Pakistan ed esattamente cinquanta anni dopo, il 12 luglio del 1997, nasce Malala Yousafzai, giovane autrice dell´opera ‘Io sono Malala‘. Vincitrice del Pakistan´s National Peace Prize ed ospite alle Nazioni Unite a New York. In questa occasione Malala Yousafzai chiederà il diritto per tutti i bambini all´istruzione gratuita.

‘Io sono Malala’ di Malala Yousafzai è la storia dettagliata, spiritualmente e ben obbiettivamente descritta di una vita femminile unita all´esistenza di molte altre testimonianze dal capo coperto da un foulard, per lo più vissute all´interno del principato dello Swat. Una valle rigogliosa e colma di profumi, colori e vita che l´autrice sa descrivere con la stessa passione e armonia con cui madre terra sa dare vita alle sue creature.

La protagonista di questo libro non è solo una ragazzina musulmana che scrive la sua storia, quella della sua gente, in particolar modo al femminile, e del suo Paese di origine, ma soprattutto il grido di una fanciulla che comprende perfettamente l´importanza fondamentale della conoscenza come diritto universale e quindi anche per le bambine. Sostenuta costantemente da una famiglia evidentemente diversa da molte altre e da un padre giusto che crede nei valori fondamentali del rispetto umano, il racconto di Malala è un percorso di vita che attraversa le vie della quotidianità familiare e di Stato nell´attimo in cui avverte le difficoltà che una donna, solo per il fatto di essere tale, incontra nel suo Paese.

‘Io sono Malala’ di Malala Yousafzai non è semplicemente il simbolo di una mente pronta ad apprendere già dai suoi primi anni di vita, bensì un grido di speranza per tutti gli esseri pensanti. Le sue parole e il suo stile letterario a volte fanciullesco e spesso troppo più grande per la sua età, nascono dal cuore di chi riconosce che ogni vita ha una sua missione. Sa di essere frutto di un grande amore familiare che la sosterrà sempre e soprattutto in ogni suo tentativo di miglioramento. In nessuna frase del suo romanzo si ha il sospetto che possa aver dimenticato il valore e l´importanza della sua religione, della sua cultura e delle sue tradizioni.

Questa opera non è solo il racconto di un attentato da parte dei talebani contro una ragazzina di quindici anni che rivendica il diritto all´istruzione per tutte le bambine, ma una scoperta storico-letteraria e umana di un mondo e di Paesi come il Pakistan, lo Swat, e l´Afganistan, che per molti di noi occidentali restano un mondo con realtà lontane anni luce. Come uno scrigno colmo di mille segreti che si ha timore di aprire. Quasi proprio come potrebbe essere ‘il libro della porta accanto’.

Pronto a svelarci i colori di terre, realtà ed esistenze da scoprire. Speranze e segreti che l´innocenza di una fanciulla ha saputo esprimere per iscritto grazie anche al prezioso sostegno della grande giornalista Christina Lamb. In ‘Io sono Malala’ di Malala Yousafzai sono i colori che per molti rappresentano quelli della vita ad avere la meglio: il nero come il buio dell´ignoranza il bianco come il colore della conoscenza il rosso come il colore del sangue che colpisce ancora miglia di vite innocenti.

Rosanna Lanzillotti

11 maggio 2014

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