LIBRI - Le recensioni dei lettori

”Io sono l’altra”, i tanti interrogativi circa la legittimità dell’amore

Innamorarsi così profondamente da sentirsi in un bozzolo di emozioni da cui è assurdo pensare di uscire. Innamorarsi senza ascoltare altro che il battito del cuore, il proprio e quello dell'altro. O dell'altra...

Innamorarsi così profondamente da sentirsi in un bozzolo di emozioni da cui è assurdo pensare di uscire. Innamorarsi senza ascoltare altro che il battito del cuore, il proprio e quello dell’altro. O dell’altra. E ritrovarsi, poco tempo dopo, a dire a se stesse, come recita il titolo di questo libro, ‘Io sono l’altra‘. Perché accanto al battito di quei due cuori ce n’è un altro, che batte in modo regolare e stabile da molto più tempo. Nell’opera prima di Anna Crudo ci sono molti interrogativi circa la legittimità dell’amore.

 

Non parliamo ovviamente di avventure fugaci, ma di emozioni che si trasformano in sentimento vero. Al punto che è difficile dire, alla fine, chi è veramente amato e chi ama davvero, nel triangolo amoroso, chi dovrebbe restare e chi andarsene. Lo sanno bene i personaggi di questi racconti, che si trovano a fare i conti con amanti indecisi, con uomini e donne incapaci di uscire da un’esistenza in cui il sentire è logoro e monotono.

 

Le sensazioni che generano situazioni come questa sono descritte e narrate con struggente tenerezza, inframezzata da una lucida introspezione, che ricreano perfettamente l’ alternarsi di gioia e disperazione vissuto dai protagonisti. ‘Io sono l”Altra’ è un piccolo libro, ma in ogni racconto, in ogni pagina, c’è una ricchezza di emozioni che travolge per contenuti e stile, che induce a soffermarsi sulle metafore e sulle osservazioni. Soprattutto trapela la forza di queste donne, la cui scelta di voltare le spalle ad amori tanto grandi ma impossibili, fa pensare a uno strappo uterino, doloroso, ma necessario per salvarsi la vita. Di sicuro è il gesto di chi lascia dietro di sé consapevolmente il passato, per guardare con speranza e curiosità al futuro.

 

Studio Alfa

 

28 giugno 2015
 
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