Raffaele La Capria è il vincitore dell’edizione 2012 del Premio Fucini per i Racconti editi

Va a Raffaele La Capria e al suo ''Esercizi superficiali'' il Premio Fucini 2012 per i Racconti editi, mentre per la sezione Sonetti inediti vengono conferiti a Cristina Colli il Premio della Giuria e a Giulia Sara Corsino il Premio Popolare, assegnato attraverso il voto on line. Sono questi i nomi dei vincitori della sesta edizione del Premio letterario...

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 26 gennaio 2013 presso il Teatro dei ciliegi di Monterotondo Marittimo. Per la sezione Sonetti inediti verranno premiate anche Cristina Colli e Giulia Sara Corsino

 

MILANO – Va a Raffaele La Capria e al suo “Esercizi superficiali” il Premio Fucini 2012 per i Racconti editi, mentre per la sezione Sonetti inediti vengono conferiti a Cristina Colli il Premio della Giuria e a Giulia Sara Corsino il Premio Popolare, assegnato attraverso il voto on line. Sono questi i nomi dei vincitori della sesta edizione del Premio letterario, promosso dal Dipartimento di Filologia e Critica dell’Università di Siena e dal Comune di Monterotondo Marittimo, paese natale di Renato Fucini. La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo sabato 26 gennaio 2013 presso il Teatro del Ciliegio di Monterotondo Marittimo.

 

I VINCITORI – Raffaele La Capria è senza dubbio uno dei maggiori autori italiani. Dal suo esordio del 1952 con “Un giorno d’impazienza”, seguito dal suo capolavoro “Ferito a morte” del 1961, che gli valse il premio Strega, ha scritto e continua a scrivere romanzi e racconti fra i più felici della nostra contemporaneità, per i quali ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera nel 2001 e il Premio Chiara nel 2002, sempre alla carriera, e per i quali ottiene quest’anno, grazie alla raccolta “Esercizi superficiali”, l’assegnazione del Premio Fucini. Autore di radiodrammi e di sceneggiature come quelle dei film “Le mani sulla città” (1963) e “Uomini contro” (1970) di Francesco Rosi, La Capria ha collaborato e collabora tuttora con il Corriere della Sera, Il Mondo, Tempo presente, e con le sue novanta primavere appena festeggiate è uno dei nostri intellettuali più vivaci e rappresentativi. Per quanto riguarda la sezione Sonetti, il Premio va a Cristina Colli per “Lo Svasso”, in cui la dignità della forma del sonetto viene vivificata da una bella similitudine naturalistica. Con queste motivazioni la giuria, composta da Natascia Tonelli, Maria Antonietta Grignani, Enzo Golino, Simone Giusti e Paolo Maccari, ha assegnato i Premi per l’anno 2012. Il sonetto “Prolog Im Himmel” della giovane Giulia Sara Corsino risulta invece essere – con il 25,2% dei voti – il vincitore del Premio assegnato dai lettori con il voto on line (su quasi tremila voti totali ricevuti).

 

LA CAPRIA, MAESTRO DELLE FORME NARRATIVE BREVI – “Si dice che gli editori non amino pubblicare i libri di racconti, perché secondo loro i racconti non si vendono bene, mentre i romanzi sì. A me pare che questo non corrisponda a verità e che tutto dipenda dal fatto che scrivere un bel libro di racconti è forse meno frequente che scrivere un bel romanzo. Credo che anche i racconti siano, e non abbiano mai cessato di essere, il fulcro della nostra narrativa, e non solo della nostra. E si leggono inoltre in un tempo più breve”. Con questo elogio del racconto Raffaele La Capria (classe 1922) inizia uno dei pezzi in prosa del suo “Esercizi superficiali” (Mondadori, 2012), un libro di racconti brevi, riflessioni e a volte quasi elzeviri nei quali lo scrittore e intellettuale affronta una grande varietà di temi con mano esperta, concedendo spazio sia alla narratività e alla conquista del lettore non necessariamente addentro ai problemi della letteratura, sia a un minimo di autobiografia cordiale, ironica e non narcisistica. Il libro testimonia, quindi, insieme all’altra recentissima raccolta di racconti “Doppio misto”, una grande vitalità riservata proprio a quelle forme narrative brevi che il Premio Fucini intende valorizzare.

 

19 dicembre 2012

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