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Quando il titolo di un libro può sembrare ambiguo

Poco tempo fa mi venne affidato un compito, scrivere un articolo sulla storia vera del film 'Quasi amici'...

Poco tempo fa mi venne affidato un compito, scrivere un articolo sulla storia vera del film ‘Quasi amici’. Il titolo vero del film in teoria era ‘Gli intoccabili’ ma forse ai produttori non piaceva fare il verso alla ben più nota storia vera di Elliot Ness ed Al Capone. Per scrivere un pezzo è necessario documentarsi per bene, quindi preparo i pop corn e mi metto comoda sul divano con il dvd del film. Non solo, scopro che da questa storia vera è nato anche un libro, con un altro titolo ‘Il diavolo custode‘.

Ma andiamo per gradi. Abbiamo due protagonisti, due storia completamente diverse, due destini che si incrociano per caso e che non si divideranno per molto tempo.

Da una parte abbiamo Abdel, un algerino di bassa statura, suscettibile, che ha passato metà della sua vita in carcere, una famiglia inesistente e pochi e nemmeno tanto buoni amici.

Dall’altra parte abbiamo il rampollo della famiglia Pozzo Di Borgo, imprenditori, produttori di champagne, viziato fin da piccolo, ricco fin nel midollo. Sposato con una bella donna, un amore forte che neanche di fronte alla grave malattia di lei da segni di cedimento.

Ed è qui che Philippe decide di uscire dalla realtà, le belle macchine i viaggi non bastano per svuotarsi la testa. Ha bisogno di più, di brividi, di adrenalina, di emozioni forti. Comincia a fare parapendio, e gli piace così tanto e si sente così libero. Fino a che la situazione non gli sfugge di mano. Un incidente irreparabile lo rende tetraplegico. Dopo molti anni in orizzontale riesce a respirare da solo, ma non è più autosufficente. Sua moglie investe ogni singola energia nell’aiutarlo, fino alla fine. E arriva poi il momento in cui Philippe e Abdel si incontrano, lui appena uscito di galera in cerca di un lavoro. Il signor Pozzo di Borgo non solo troverà un infermiere, una spalla, due gambe e due braccia forti, ma anche e soprattutto un amico.

Unn libro riflessivo e pieno di dolore, che si mischia con un film divertente e incentrato sul rapporto fra i due. Consigliati entrambi proprio in questo ordine.

Francesca Marchesani

29 maggio 2014
 
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