LIBRI - Il primo candidato al Premio Strega 2015

Premio Strega 2015, “La sposa” di Mauro Covacich primo candidato

A fare il suo nome sono due grandi autori della letteratura italiana: Dacia Maraini e Sandro Veronesi , che hanno creduto in “La sposa” l’ultimo racconto scritto da Mauro Covacich. E’ proprio l’autore triestino, infatti, ad aprire ufficialmente la corsa al Premio Strega 2015...

E’ Mauro Covacich, autore triestino, l’autore che apre ufficialmente la corsa al  Premio Strega 2015. In concorso ci sarà il suo ultimo libro ”La sposa”, segnalato da Sandro Veronesi e Dacia Maraini

MILANO – A fare il suo nome sono due grandi autori della letteratura italiana: Dacia Maraini e Sandro Veronesi , che hanno creduto in “La sposa” l’ultimo racconto scritto da Mauro Covacich. E’ proprio l’autore triestino, infatti, ad aprire ufficialmente la corsa al Premio Strega 2015. In una breve intervista rilasciata al Corriere della Sera, dichiara: “Sono lusingato dai miei presentatori – afferma – e poi per la prima volta mi sono sentito sostenuto appieno da un editore”.

LA SPOSA – Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un’artista vestita da sposa che attraversa l’Europa in autostop. Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un drammatico corpo a corpo con il desiderio. Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti e brevi digressioni autobiografiche, come la lezione di frisbee al nipotino, nella quale affiora la dolente sterilità di un’intera generazione che ha rinunciato ai figli per le proprie ambizioni personali. ‘La sposa’ è un unico flusso di pensieri sul presente, lo stesso che da molti anni caratterizza la scrittura di Mauro Covacich e che trova in ‘Anomalie’ (1998) la sua iniziale scaturigine. Diciassette storie colme di bruciante amore per la vita, scaturite dai recessi di una normalità spesso, a ben vedere, fenomenale.

7 novembre 2014

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