Premio Strega 2013, le reazioni dei protagonisti

Soddisfatti del testa a testa che li ha visti protagonisti fino all’ultima scheda, ma entrambi hanno voluto sollevare alcuni consigli volti a migliorare l’organizzazione del Premio, senza snaturarlo. Sono questi i commenti del giorno dopo da parte di due dei protagonisti della serata finale del Premio Strega...

Abbiamo intervistato Alessandro Perissinotto e Paolo Di Paolo, protagonisti di un entusiasmante testa a testa alle spalle del vincitore Walter Siti. Entrambi soddisfatti, ma con alcuni appunti da sollevare nei confronti dell’organizzazione del Premio

 

MILANO – Soddisfatti del testa a testa che li ha visti protagonisti fino all’ultima scheda, ma entrambi hanno voluto sollevare alcuni consigli volti a migliorare l’organizzazione del Premio, senza snaturarlo. Sono questi i commenti del giorno dopo da parte di due dei protagonisti della serata finale del Premio Strega. Alessandro Perissinotto, secondo classificato con 78 voti, e Paolo Di Paolo, sul gradino più basso del podio con 77 voti, solo uno in meno.

ESPERIENZA EMOZIONANTE – Alessandro Perissinotto, finalista del Premio Strega con il libro “Le colpe dei padri” (Piemme), racconta le emozioni del giorno dopo. “Partecipare alla serata finale del Premio Strega è stata un’esperienza molto positiva, soprattutto per la qualità dell’organizzazione. Partecipare al Premio mi ha permesso di stare insieme con altri autori di grande prestigio”.

VINCITORE PREVEDIBILE – Emozione preceduta nel periodo precedente la finale anche da momenti di tensione. “I giorni precedenti la finale sono stati abbastanza intensi, in cui occorreva essere lucido in ogni intervista. Uno scrittore non sempre trova nell’esposizione verbale il suo modo migliore per esprimersi”. Il secondo classificato fa i complimenti al vincitore Walter Siti, sottolineando tra le righe come la sua vittoria sia stata comunque spinta dai media. “Quest’anno, si concorreva per il secondo posto. Tutti i giornali hanno spinto e previsto la sua vittoria. Alla fine, la profezia si è avverata”.


TESTA A TESTA DIVERTENTE
– A contendere la piazza d’onore con Perissinotto è stato Paolo Di Paolo con il libro “Mandami tanta vita” (Feltrinelli). Anche per l’autore terzo classificato lo Strega è stato emozionante. “A 30 anni, partecipare alla finale del Premio Strega è stata una grande esperienza, che ha dato una visibilità importante. Il colpo d’occhio del ninfeo è straordinario. Dando per scontata la vincita di Walter Siti, eclatante e molto marcata, non mi aspettavo il testa a testa per il secondo posto, che è stato comunque particolare e divertente”.

MAGGIORE SPAZIO AI LETTORI FORTI – Sorgono da parte di Di Paolo alcune piccole obiezioni, dovute in primis all’obbligatorietà di seguire i tempi televisivi. “La serata ha rischiato di essere schiava della diretta tv, ma parte del rilievo del premio nasce proprio dall’attenzione mediatica che ha intorno. La diretta tv è stata una grande vetrina, nonostante abbia reso i tempi della votazione più lenti”. Obiezioni che riprendono alcune già sollevate da noi in un precedente articolo. Infine, una piccola critica nei confronti dell’organizzazione del Premio. “Con ogni probabilità, presenti alla serata non c’erano i lettori veri, coloro che leggono i libri. Ma il Premio Strega è così, senza mondanità e rappresentanti della Roma perbene non sarebbe il Premio Strega. Avrei diverse obiezioni e correttivi da consigliare, ci vorrebbe maggiore elasticità, ma ribaltare lo Strega significherebbe snaturarlo. A mio avviso, la prima cosa da fare sarebbe allargare il numero dei lettori forti all’interno della giuria”.

5 luglio 2013

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