Premio Porta d’Oriente, il premio letterario che valorizza i talenti italiani nascosti

Dare voce alle tante persone che amano scrivere e che ancora non hanno avuto la loro opportunità. Con questo obiettivo nasce “Porta d’Oriente Libero Sviluppo del Mediterraneo”, il premio letterario voluto della professoressa Concetta Fazio Bonina, Presidente dell’omonima associazione culturale e responsabile organizzativa insieme a Luca Palumbo della terza edizione del premio...

Il responsabile del premio letterario Luca Palumbo ci conduce dietro le quinte della realizzazione di un premio letterario

MILANO – Dare voce alle tante persone che amano scrivere e che ancora non hanno avuto la loro opportunità. Con questo obiettivo nasce “Porta d’Oriente Libero Sviluppo del Mediterraneo”, il premio letterario voluto della professoressa Concetta Fazio Bonina, Presidente dell’omonima associazione culturale e responsabile organizzativa insieme a Luca Palumbo della terza edizione del premio. Presidente del premio è Vera Slepoj. La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 12 dicembre presso il “Circolo Unione” del Teatro Petruzzelli. Collaboratore Per dieci anni dell’Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo del Comune di Procida, Luca Palumbo ci conduce dietro le quinte della realizzazione di un premio letterario

Come nasce la sua passione per la lettura?
Sicuramente ha influito  l’essere nato e cresciuto a Procida, l’isola di Arturo narrata da Elsa Morante. L’isola, per le sue bellezze e per la sua atmosfera particolarmente evocativa, da sempre è meta prediletta di artisti e scrittori: Elsa Morante, Alberto Moravia, Cesare Brandi, Toti Scialoja solo per citarne alcuni. Non a caso viene definita l’isola della cultura. Da sempre si organizzano  concerti, presentazioni di libri, mostre (ad esempio ricordo quelle di Renato Guttuso, Alberto  Burri, Eliseo Mattiacci, Toti Scialoja, Pino Pascali). Nel 1987 è stato istituito  un “Collegio italiano degli interpreti e  traduttori” per cui l’isola era frequentata da traduttori che vi giungevano da ogni parte del mondo. Nel 1986, all’indomani della morte di Elsa Morante, il Comune,  per omaggiare questa grande scrittrice, ha istituito il Premio Letterario “Procida, Isola di Arturo-Elsa Morante” che è diventato un riconoscimento letterario molto ambito. Procida quindi ha influito non poco sulla mia formazione.
Più nello specifico il mio amore per la lettura è nato in casa e si è consolidato a scuola. In casa perché mio padre è sempre stato un grande lettore e mi ha sempre letto libri, racconti, fiabe sin da piccolissimo. A scuola invece ho avuto la fortuna di avere un’ottima maestra che ha trasmesso a me ed ai miei compagni il suo amore per la letteratura. In classe ci raccontava le trame di tante opere e ci prestava i suoi libri perché li leggessimo. I primi libri che ricordo di avere letto sono Robinson Crusoe e Le tigri di Mompracern che appunto mi diede la mia maestra.

Qual è lo scopo del premio letterario “Porta d’Oriente Libero Sviluppo del Mediterraneo”?
Il premio letterario “Porta d’Oriente libero sviluppo del Mediterraneo” nasce tre anni fa per volontà della professoressa Concetta Fazio Bonina, Presidente dell’Associazione Culturale “Porta d’Oriente Libero Sviluppo del Mediterraneo”, con lo scopo di incoraggiare e valorizzare i talenti che ci sono in Italia. L’Associazione è infatti da tempo attiva sul territorio pugliese nella promozione di eventi culturali. Il premio è nato con lo scopo di dare voce alle tante persone che amano scrivere e che ancora non hanno avuto la loro opportunità.  Quest’anno la Professoressa Fazio Bonina, consapevole dell’importanza che al giorno d’oggi ha la promozione della cultura, ha cercato di dare al premio una dimensione di più ampio respiro. Da quello che era il premio originario sono nati due premi distinti: uno riservato alla poesia ( e che si articola in tre sezioni: poesia in lingua italiana, poesia in vernacolo e una sezione rivolta alle scuole secondarie di primo grado) ed al racconto inedito.  E un altro per la narrativa italiana a carattere nazionale, presieduto dalla dott.ssa Vera Slepoj (che ha in Giuria Gennaro Sangiuliano, Lino Patruno, Marisa Fumagalli, Raffaele Nigro e Marisa di Bello), specificamente rivolto alle case editrici.

Il tema di questa edizione è “Emozioni nel Mediterraneo: Cultura storia e tradizioni”. Qual è, secondo lei, l’importanza della cultura mediterranea all’interno del patrimonio artistico italiano?
Il Mediterraneo è  la culla delle più influenti culture occidentali. In un’epoca in cui impera il senso di vuoto, di solitudine, di non appartenenza è necessaria la ricerca e la valorizzazione delle radici comuni. L’idea che le forme che accomunano le diverse identità mediterranee siano molte di più di quelle che le separano ci fa immaginare che il substrato culturale, dalla Scienza all’Architettura, dalla Musica  alla Pittura, dalla Letteratura alla Scultura, pur avendo  assunto espressioni diversificate nel territorio peninsulare, abbia peculiarità  simili e spesso strutturalmente identiche a quelle di altre culture. Il Mediterraneo, in quanto realtà culturale dispensatrice di ricchezza, può ritornare ad essere fonte di progresso e di civiltà attraverso dialogo e cooperazione.

Lei ha una discreta esperienza nell’organizzazione di premi ed eventi letterari. Quali sono le difficoltà che si incontrano nel corso dell’organizzazione?
Sicuramente chi cerca di fare Cultura, chi cerca di promuovere eventi legati alla Cultura, nel senso più ampio del termine, deve fare i conti da un lato con la mancanza di risorse pubbliche,  figlia di una politica di tagli che negli ultimi anni  si è abbattuta ferocemente  sul settore e, dall’altro, con la difficoltà di reperire sponsor privati legata alla problematica congiuntura che stiamo vivendo. E’ innegabile che l’organizzazione di eventi di qualità necessiti di risorse economiche ma a compensazione di quella che diventerebbe una vera e propria deriva  sorge, come la fenice dalle sue ceneri, la passione umana: pur tra le difficoltà sono numerose le persone, i piccoli enti, le piccole case editrici, le associazioni che ancora credono nell’importanza di fare Cultura; e con la tenacia talvolta è possibile imbattersi nella sensibilità di chi ancora crede ed investe in Cultura.

In Italia, si legge poco. Quale contributo possono dare in tal senso premi letterari ed eventi sul territorio nella promozione della lettura e della cultura nel nostro Paese?
Penso che la rinascita economica del nostro paese passi anche attraverso quella culturale. Per cui ogni iniziativa di promozione della cultura, a tutti i livelli, merita di essere sostenuta ed incoraggiata. Un premio letterario può contribuire ad incentivare la lettura nel momento in cui esso viene attribuito a libri per il cui acquisto valga veramente la pena di investire del denaro. Oggi purtroppo l’editoria è in crisi e si trovano sul mercato  libri sempre più scadenti e di scarsa qualità. I riconoscimenti letterari devono allontanarsi dalle logiche commerciali e dalle mode del momento ed essere assegnati ai TALENTI VERI!
Credo  sia inoltre fondamentale che iniziative di questo tipo affondino le proprie radici sul territorio coinvolgendo ad esempio le scuole. La cultura è uno strumento importante per far crescere le nuove generazioni. Ed è infatti intenzione del Premio Porta d’Oriente istituire nuove sezioni tra le quali una dedicata alla letteratura per bambini e per ragazzi che coinvolgerà come giuria le scuole pugliesi.

23 novembre 2013

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