In attesa del Nobel 2026: gli scrittori italiani che hanno vinto il premio e i grandi esclusi

In attesa dell’annuncio del Nobel per la Letteratura 2026, un viaggio tra i 6 vincitori italiani, da Carducci a Dario Fo, e i grandi autori esclusi.

In attesa del Nobel 2026 gli scrittori italiani che hanno vinto il premio e i grandi esclusi

Oggi, 8 ottobre 2026, alle ore 13:00, l’Accademia Svedese annuncerà il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura. Mentre cresce l’attesa per scoprire a chi andrà il prestigioso riconoscimento di quest’anno, l’Italia spera di interrompere un digiuno che dura ormai da 29 anni.

Dal 1901 ad oggi, infatti, l’ambito premio è stato assegnato a un autore italiano soltanto sei volte. In attesa di scoprire se oggi questo numero cambierà, ripercorriamo la storia dei cinque uomini e dell’unica donna che hanno portato la letteratura italiana sul tetto del mondo.

Gli scrittori italiani che hanno vinto il Premio Nobel per la letteratura

Scopriamo insieme chi sono gli scrittori italiani ad aver vinto il Nobel per la letteratura.

Giosuè Carducci

Era il 1906 quando un poeta italiano veniva insignito per la prima volta del Premio Nobel per la letteratura. Si trattava di Giosuè Carducci, docente, critico letterario e autore di meravigliose raccolte poetiche, fra cui Le odi barbare del 1877.

La motivazione dell’Accademia di Svezia fu la seguente: “non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile ed alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica.”

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Grazia Deledda

Nel 1926, per la seconda volta nella storia del premio, il Nobel per la letteratura veniva assegnato a una donna. Era l’italiana Grazia Deledda, autrice di oltre cinquanta romanzi, fra cui i celebri “Canne al vento”, “Marianna Sirca” e “La madre”.

La motivazione dell’Accademia di Svezia fu la seguente: “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi.”

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Luigi Pirandello

Era il 1934, quando il Premio Nobel per la letteratura veniva assegnato a Luigi Pirandello, considerato fra i più rivoluzionari drammaturghi del XX secolo.

La motivazione dell’Accademia di Svezia fu la seguente: “per il suo ardito e ingegnoso rinnovamento dell’arte drammatica e teatrale.”

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Salvatore Quasimodo

Nel 1959 il riconoscimento arrivò a Salvatore Quasimodo, poeta e traduttore, fra i più importanti dell’Ermetismo italiano, autore della celebre raccolta “Ed è subito sera”.

La motivazione dell’Accademia di Svezia fu la seguente: “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi.”

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Eugenio Montale

Nel 1975 fu la volta di Eugenio Montale, fra i massimi poeti nello scenario mondiale del XX secolo, autore di raccolte memorabili fra cui “Ossi di seppia” e “La bufera”.

La motivazione dell’Accademia di Svezia fu la seguente: “per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni.”

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Dario Fo

L’ultimo intellettuale italiano a ricevere il Nobel per la letteratura è stato Dario Fo, insignito del premio nel 1997. Drammaturgo, regista, autore, scenografo, ma soprattutto uomo di teatro, Dario Fo è ricordato per la messinscena di “Mistero Buffo”. Questa la motivazione: “seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.”

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Premio Nobel per la letteratura: i vincitori italiani mancati

La storia del Nobel è fatta anche di illustri assenze. L’Italia può vantare autori che, pur non avendo mai ricevuto la telefonata da Stoccolma, godono di una fama e di un riconoscimento mondiale indiscutibili. Tra i grandi esclusi del passato ci sono colossi come Giuseppe Ungaretti, Italo Svevo, Alberto Moravia, Elsa Morante, Carlo Emilio Gadda, Cesare Pavese, Italo Calvino e Natalia Ginzburg. Le ragioni spaziano dalle differenti sensibilità delle giurie dell’epoca, a tempistiche sfortunate, fino a questioni puramente politiche.

Tra poche ore sapremo se, dopo quasi tre decenni da Dario Fo, il Nobel per la Letteratura 2026 parlerà nuovamente italiano.