Premio Cortina D’ampezzo, vince Cristina Comencini con ”Lucy”

È “Lucy”, il romanzo di Cristina Comencini, pubblicato da Feltrinelli, il vincitore della terza edizione del Premio Cortina D'Ampezzo. Mentre il Premio della Montagna, consegnato ieri nella grande celebrazione cortinese, va a “Point Lenana” (Einaudi), di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara...

Il Premio della montagna è andato invece a “Point Lenana” (Einaudi), di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara

 

CORTINA D’AMPEZZO – È “Lucy”, il romanzo di Cristina Comencini, pubblicato da Feltrinelli, il vincitore della terza edizione del Premio Cortina d’Ampezzo. Mentre il Premio della Montagna, consegnato ieri nella grande celebrazione cortinese, va a “Point Lenana” (Einaudi), di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara.
 
LA GIURIA E GLI ALTRI FINALISTI – Sono i due vincitori assoluti del riconoscimento letterario intitolato alla Regina delle Dolomiti, presieduto da Vera Slepoj, organizzato con Francesco Chiamulera. Presidenti delle Giurie sono Gian Arturo Ferrari e Arrigo Petacco. I finalisti del Premio erano, nella sezione narrativa italiana, Letizia Muratori, autrice di “Come se niente fosse” (Adelphi) e Lidia Ravera, con il romanzo “Piangi pure” (Bompiani). Per il Premio della Montagna, Roberto Einaudi, autore di “Radici montane” (Aragno) e Giuseppe Festa, con “Il passaggio dell’orso” (Salani).
 
LIBRO EVOCATIVO – Due giurie di eccellenza hanno lavorato nella mattinata di mercoledì, nella splendida cornice del Franceschi Park Hotel e al Golf Club House di Cortina, per consegnare il risultato. La prima a riunirsi è stata la giuria del Premio della Montagna, presieduta dallo scrittore e giornalista Arrigo Petacco, con Gianfrancesco Demenego, Giovanna Martinolli, Giuliano Pisani, Ennio Rossignoli, la Famiglia Sovilla, Clelia Tabacchi Sabella, Marina Valensise, Marino Zorzato. Alla fine l’hanno spuntata Wu Ming 1 e Roberto Santachiara con il romanzo “Point Lenana”. Nella motivazione si legge: “il libro, pur portandoci in una montagna lontana dalle nostre, si incentra su un’avventura sportiva ma soprattutto storica perché rievoca un episodio della seconda guerra mondiale in Kenya, narrato con straordinaria fluidità e proprietà di scrittura dal misterioso Wu Ming 1, supportato da Roberto Santachiara, in modo tale da trasformare un fatto storico in un’appassionante opera letteraria”.
Al vincitore una scultura di Maurizio D’Agostini, “Il sogno del poeta”.
 
ROMANZO DI RIFLESSIONE
– Uguale situazione di assoluta incertezza sul nome del vincitore per la riunione della Giuria del Premio Cortina, guidata da Gian Arturo Ferrari, Presidente del Centro per il Libro, con Nadia Fusini, Walter Mariotti, Giacomo Marramao, Paolo Mieli, Gennaro Sangiuliano, Alberto Sinigaglia, Dino Tabacchi, Giuseppe Zaccaria, Francesco Zonin. I Giurati hanno premiato infine il romanzo di Cristina Comencini, “Lucy”. Nella motivazione si legge: “Lucy è un romanzo costruito con limpidezza geometrica. Cristina Comencini è riuscita a darci, come è proprio delle narrazioni migliori, non solo un racconto inconsueto e calamitante, ma un elemento di riflessione e di conoscenza nuovo. Su noi stessi, innanzitutto.”
 
I PREMI – Al vincitore una speciale creazione in oro del maestro d’arte e orafo Roberto Zampieri, della Zampieri 1828, che riproduce il logo del Premio. Il vincitore ha ricevuto anche un prezioso occhiale Salmoiraghi&Viganò. La Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti sostiene la diffusione della lettura sul territorio donando alcune copie dei libri vincitori ai propri soci. Dopo la cerimonia di proclamazione al Cinema Eden il premio si sposta nella splendida cornice dell’Hotel de la Poste, affacciato sulla Regina delle Dolomiti, per la tradizionale cena di gala a inviti.

 

L’ALBERO DELLE PAROLE – Oggi, alle ore 12:00, alle pendici delle magiche Cinque Torri di Cortina, sul territorio delle Regole d’Ampezzo, due esemplari di pino cembro verranno piantati in onore dei libri vincitori del Premio Cortina d’Ampezzo, con una targa che ricorda titolo e autore dell’opera. Il pino cembro, albero secolare, è un simbolo della Natura cortinese e al tempo stesso della persistenza della memoria. L’iniziativa L’Albero delle Parole, da un’idea originale di Alessandro Mazzucato, è realizzata in collaborazione con il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

29 agosto 2013

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