Premio Campiello, Riccarelli e Masini sono i favoriti secondo la critica

Mancano solo poche ore alla proclamazione del vincitore della 51sima edizione del Premio Campiello, che avrà luogo, come da tradizione, al Teatro La Fenice di Venezia questa sera – per la prima volta si potrà seguire la cerimonia in diretta tv su Rai 5. Mentre cresce l'attesa, abbiamo chiesto a critici e giornalisti del settore di esprimere pronostici e preferenze...
In attesa della cerimonia conclusiva di questa sera alla Fenice di Venezia, abbiamo chiesto ad alcuni giornalisti del settore i loro auspici e previsioni sul vincitore
MILANO – Mancano solo poche ore alla proclamazione del vincitore della 51sima edizione del Premio Campiello, che avrà luogo, come da tradizione, al Teatro La Fenice di Venezia questa sera  – per la prima volta si potrà seguire la cerimonia in diretta tv su Rai 5. Mentre cresce l’attesa, abbiamo chiesto a critici e giornalisti del settore di esprimere pronostici e preferenze su chi sarà a trionfare tra i cinque finalisti
“Secondo me quest’anno a contendersi il premio potrebbero essere Beatrice Masini e Fabio Stassi”. È questa la previsione di Alessandra Tedesco, conduttrice del programma “Il cacciatore di libri” in onda su Radio 24. “Il romanzo della Masini è ‘campiellesco’, può incontrare il gusto di molti lettori, soprattutto donne. Ma alla fine potrebbe spuntarla Stassi: un libro bello e originale che mescola la storia vera di Chaplin con invenzioni romanzate”. 
Batrice Masini, capace di incontrare il favore in particolare delle lettrici, è uno dei nomi su cui punta anche Paolo Di Stefano, scrittore e giornalista firma del Corriere della Sera, per cui tiene anche il blog “Leggere e scrivere”. “È difficile fare previsioni quest’anno”, commenta. “Ugo Riccarelli potrebbe vincere sull’onda emotiva. Aggiungerei però anche Beatrice Masini. Negli ultimi dieci anni infatti il Premio Campiello è diventato molto “femminile”, hanno vinto molte autrici. Della Giuria Popolare credo facciano parte molte donne, che per affinità tendono a preferire le scrittrici”.
In una vittoria di Riccarelli spera Bruno Luverà, il conduttore di “Billy”, la rubrica dedicata ai libri e alla lettura del Tg1. “Ha scritto un libro di spessore, che vale”, commenta. “Il mio però è un auspicio, sul toto vincitore non saprei esprimermi”. 
Lo stesso augurio è espresso da Carola Carulli, giornalista e conduttrice del Tg2 e collaboratrice della rubrica dedicata ai libri “Achab”, curata da Maria Grazia Capulli. “Io personalmente tifo per ‘L’amore graffia il mondo’! È una piccola e straordinaria storia di una donna e del suo essere madre al di sopra di tutto, dei tempi, della guerra, della malattia. L’autore regala a chi legge una forza visionaria della vita che dovremmo avere tutti. Nella scrittura una capacità umana ed emozionale completa che dipinge la protagonista come una bambola di altri tempi, capace di prendere vita quando meno te lo aspetti e di lasciare al destino poco spazio ad alibi, a rivelare che la vera forza è sempre dentro ognuno di noi”. 
Fuori dal coro è la preferenza espressa da Andrea Greco, giornalista di Repubblica. “Odio i pronostici perché li sbaglio sempre”, dice. “Io però premierei ‘La caduta’ di Giovanni Cocco. È un libro originale che, con una visione complessivamente pessimista, ma non catastrofista, coinvolge tutti i fatti di cronaca importanti di questo primo decennio del secolo, un’operazione abbastanza desueta per un libro italiano. Inoltre è narrativamente complicato, ci dev’essere voluto un gran lavoro per costruirlo”.
7 settembre 2013
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