Premio Campiello, i commenti e le motivazioni della giuria

È stata selezionata oggi a Padova la cinquina finalista della 51^ edizione del Premio Campiello. Un parterre molto affollato ha atteso il risultato della votazione della Giuria dei Letterati, presieduta quest’anno da Paolo Crepet...
I finalisti della 51^ edizione del prestigioso premio letterario sono: Giovanni Cocco, Valerio Magrelli, Beatrice Masini, Ugo Riccarelli e Fabio Stassi.  Assegnato a Matteo Cellini il riconoscimento Opera Prima per il romanzo “Cate, Io”

MILANO – È stata selezionata oggi a Padova la cinquina finalista della 51^ edizione del Premio Campiello. Un parterre molto affollato ha atteso il risultato della votazione della Giuria dei Letterati, presieduta quest’anno da Paolo Crepet e composta da Riccardo Calimani, Philippe Daverio, Paola Italia, Nicoletta Maraschio, Luigi Matt, Salvatore Silvano Nigro, Anna Ottani Cavina, Ermanno Paccagnini, Silvio Ramat, Patrizia Sandretto Re Reabuadengo.

I PRESCELTI
– In questa edizione la Giuria ha concentrato l’attenzione per la scelta dei cinque finalisti e per l’assegnazione del Premio Campiello Opera Prima su un ventaglio di 65 libri, tra i 230 romanzi pervenuti alla segreteria del Premio. La Giuria dei Letterati ha selezionato: con 8 voti Fabio Stassi per il romanzo “L’ultimo ballo di Charlot” (Sellerio); con 7 voti Giovanni Cocco per il romanzo “La caduta” Nutrimenti); con 7 voti Valerio Magrelli con il romanzo “Geologia di un padre” (Einaudi); con 7 voti Beatrice Masini per il romanzo “Tentativi di botanica degli affetti” (Bompiani); con 7 voti Ugo Riccarelli per il romanzo “L’amore graffia il mondo” (Mondadori).

IL PRESIDENTE DI GIURIA
– “Oggi siamo a Padova, un luogo importante, in cui da più di 600 anni si forma la classe dirigente. Il mondo ci guarda e ci chiede non solo di pagare i debiti, ma anche un nuovo rinascimento. Cosa può fare oggi un premio letterario come il Campiello? Rappresentare e diffondere valori quali la cultura, il merito, la formazione, la creatività», ha dichiarato Paolo Crepet all’Università di Padova, presiedendo i lavori della giuria. Commentando i romanzi in concorso ha poi sottolineato: «tra i vari temi emersi nei libri di quest’anno, non mi stupisce il ritorno del tema del padre e dell’autorità, il tema della speranza e dell’indignazione”.

PANORAMICA SULL’ANNATA LETTERARIA – È stato affidato a Paola Italia il compito di presentare una panoramica sull’annata letteraria in corso. “Viviamo in un particolare momento di crisi dell’editoria. Assistiamo alla digitalizzazione delle biblioteche, che suscita un’universale euforia per la possibilità di inserire un’incredibile mole di informazione on-line, ma allo stesso tempo genera inquietudine. In tale contesto, l’annata letteraria si caratterizza per il ritorno del romanzo che predilige le “temperature alte”. La letteratura è oggi un sismografo che raccoglie dati e li restituisce al lettore. E’ non solo uno momento di diletto, ma anche uno strumento per raccontare il proprio tempo, per interpretarlo e conoscerlo”.

TESORI D’ITALIA – “La cultura e l’industria culturale in senso lato sono i due grandi tesori dell’Italia, un bene prezioso che abbiamo ricevuto in eredità e che costituiscono i filoni strategici per lo sviluppo del nostro Paese e della nostra Regione – ha dichiarato Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto – Sta a noi saperli far fruttare, dando spazio al genio e all’inventiva che da sempre caratterizza gli italiani. Il Premio Campiello, il progetto culturale più importante di Confindustria Veneto, è il nostro piccolo tentativo per operare in questa direzione”.

DIMENSIONE NAZIONALE – Piero Luxardo, Presidente del Comitato di Gestione, ha sottolineato “la dimensione sempre più nazionale del Premio Campiello. Un premio che negli anni ha saputo farsi apprezzare per serietà e autonomia, rigore e trasparenza, ponendosi ai vertici dei premi letterari nazionali, anche grazie alla sua formula peculiare che lo rende assolutamente autonomo da ogni condizionamento esterno”.

PREMIO OPERA PRIMA
– Nel corso della Cerimonia la Giuria dei Letterati ha assegnato il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima al libro di esordio “Cate, Io” (Fazi Editore) di Matteo Cellini con la seguente motivazione. “Opera di forte maturità e di elegante felicità stilistica, racconta con leggerezza la condizione di sofferenza propria di chi, diciottenne e smisuratamente obesa, si trova a fare i conti non solo con se stessa e il proprio fisico, ma anche con una famiglia di autentici “eroi della dismisura. Il racconto si sviluppa nel segno d’una tenera, amabile, sorridente autoironia proprio grazie allo spirito combattivo di Cate, tanto da farne uno “stile di sopravvivenza”. Spetta ora alla Giuria dei Trecento lettori, i cui nomi si conosceranno solo sabato 7 settembre, data della Cerimonia di premiazione del Premio Campiello, la scelta del vincitore.

31 maggio 2013

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