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Un libro, una penna e il mare

Preghiera a Madre Natura

In occasione di un Contest dedicato alla Natura (indetto dalla pagina Facebook, Fusion: la mente alla ricerca dell'arte), ho scritto una poesia alcuni giorni fa, che mi piace definire preghiera, perché in fondo non è altro che questo....

In occasione di un Contest dedicato alla Natura (indetto dalla pagina Facebook, Fusion: la mente alla ricerca dell’arte), ho scritto una poesia alcuni giorni fa, che mi piace definire preghiera, perché in fondo non è altro che questo…. un atto di fede e speranza nei riguardi di tutto ciò che di bello ci circonda e che noi umani, inesorabilmente stiamo devastando, indifferenti al fatto che dipendiamo dalla Natura stessa e che dovremmo sentirla come parte delle nostre coscienze. Delle mie parole, il mio amico Aldo Villa, ne ha fatto un video, dove canta e suona con la sua chitarra. Le immagini sono prese dal documentario Home. Quindi vi invito alla visione e vii ringrazio in anticipo dell’attenzione

‘La mia preghiera – Madre mia’

Madre d’infinita capienza che disseti la sete d’esserti bimba in grembo, Madre ora in te io mi accumulo priva di tutto, di carne e di ossa, di suoni e frastuoni, guscio sgusciato assente di me.

Madre scialle di primavera scalda la mia chimera spargendomi al sole tra ciocche di sale. Falcia dalla fronte l’umano groviglio, fanne acqua di fonte per ogni tuo figlio.

Madre abdico al mondo ingordo srotolando il mio passo su aghi di pino e mieto speranza dagli occhi d’un gabbiano che non mi teme, perché in te io mi annullo, non voglio e non vedo, non penso e non ledo.

Madre sotto un mare smacchiato dal verbo superbo dammi adesso riparo respirandomi in te.

17 dicembre 2013

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