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“Pietra dolce”, il ritorno di Valeria Tron con una storia commovente

Il ritorno della scrittrice Valeria Tron con il libro "Pietra dolce": un libro che parla di coraggio, sogni e speranza. Scopri la trama della nuova opera della scrittrice

Valeria Tron, dopo l’esordio di successo con il libro di narrativa italiana “L’equilibrio delle lucciole, il più venduto nel 2022, torna a raccontare il piccolo mondo antico della Val Germanasca con il libro dal titolo Pietra dolce, edito per Salani Editore.

La storia commovente di un gruppo di amici a cui manca tutto, tranne il coraggio; e l’arrivo inaspettato dall’Argentina di una ragazza con la chitarra che cambierà le loro vite.

Pietra dolce

Sinossi del libro

In Val Germanasca la natura detta le proprie volontà: nella miniera di talco, negli orti, nei boschi, nelle borgate che guardano la cascata.

Così accade anche il giorno del crollo: tre boati tanto forti da far tremare la montagna.

Due minatori mancano all’appello e nel piazzale si scava tra i detriti. L’ultimo a uscire dal foro nella roccia
è un giovane che tutti conoscono. Si chiama Lisse, senza la U, e in quella lettera mancante è già scritta gran parte della sua vita. È ferito, eppure a far sanguinare l’animo di Lisse sono ben altri tagli.

Quell’uomo partorito in un prato, accolto e nutrito dalla sua gente, è anche l’invisibile, il senza-storia, esiliato entro i confini della sua Valle. Stravolto da quell’ennesima sciagura, Lisse si rifugia in una baracca a Paraut, dove è nato.

Giosuè Frillobèc, l’amico di sempre che zoppica sulle parole, non può stare a guardare.

E con lui nemmeno Mina, che ha cresciuto entrambi come una madre; e Lumière, il gigante che fa oracoli; e Tedesc, il vecchio liutaio che parla tre lingue.

Insieme escogiteranno un piano per riportare Lisse a casa e restituirgli speranza, immaginarsi ancora possibile. L’arrivo di Alma, partita dall’Argentina con una chitarra in spalla, porterà nelle loro vite il canto delle Ande e un sogno gentile da coltivare.

Passano molti anni, Frillobèc ha lasciato la Valle e vive isolato tra le colline, con la sola compagnia di una corva.

A spezzare la sua solitudine è l’improvvisa visita di un ragazzo, Jul, venuto dalle montagne a riportargli un oggetto che gli è appartenuto.

Insieme cuciranno la storia, gli amori distanti un oceano, le libertà sfilacciate dal tempo, le promesse incompiute. Una miniera di piccole cose, incise nella pietra dolce.

L’autrice

Valeria Tron è figlia della Val Germanasca.

Illustratrice, cantautrice, artigiana del legno, ha esordito con il romanzo L’equilibrio delle lucciole (Salani 2022), candidato al Premio Strega, finalista al Premio Benedetto Croce, al Premio Massarosa e al Premio Le Pagine della terra, e vincitore del Premio Femminile, plurale e del Premio Città di Cave.

Con “Pietra Dolce”, la scrittrice torna con tutta la bellezza di una scrittura per certi versi onomatopeica, semplice ma efficace, diretta.

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