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La crisi della lettura in Messico

Perché in Messico stanno scomparendo le librerie

Nel paese ci sono 1204 punti vendita di libri ma sono solo 500 le librerie e per la gran parte sono concentrate nelle grandi città

MILANO – Solo il 6% delle città in Messico ha una libreria vera e propria. Anche se non è questa l’unica causa per cui in Messico si leggono in media solo 5,3 libri l’anno (National Survey of Reading 2015), la difficoltà di accedere ai libri è tra le principali ragioni. Nel paese ci sono 1204 punti vendita di libri ma sono solo 500 le librerie e per la gran parte sono concentrate nelle grandi città. I messicani leggono molto poco anche a causa di fattori economici, sociali e culturali.

SI STANNO ESTINGUENDO ANCHE LE BIBLIOTECHE – “Le aziende specializzate stanno scomparendo, circa il 94% dei comuni non ha una biblioteca”, dice al Paìs Carlos Anaya, presidente della Camera Nazionale della industria editoriale messicana (Caniem). I messicani non leggono, secondo Carlos Anaya, perché non ci sono i posti per trovare i libri. “Molti credono – sbagliando – che il libro sia costoso. In Messico è considerato un lusso e non un vero e proprio bisogno”, afferma la libraia Inma Gutiérrez.

SU COSA BASARE LA PROPRIA SPERANZA – Il quadro però non è oscuro completamente. La Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara resta la seconda fiera più grande in tutto il mondo. Il Messico è anche il leader nella produzione di libri in lingua spagnola in Sudamerica. Inoltre produce libri di qualità. Grazie a Harry Potter, il settore dei libri per ragazzi è in crescita.

PHOTO CREDITS: El Paìs

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