”Pazze di me”, l’ultimo libro di Federica Bosco nato dall’omonima commedia, attualmente nelle sale italiane

Si è tenuta questo weekend a Milano, presso la Mondadori Multicenter in piazza Duomo, la presentazione di ''Pazze di lei'', film uscito di recente nelle sale italiane e libro di Federica Bosco, che ha lavorato contemporaneamente alla sceneggiatura, con il regista Fausto Brizzi e Marco Martani, e al romanzo. Ospiti della serata erano Federica Bosco, Fausto Brizzi e Francesco Mandelli. Al termine dell'articolo, un estratto del libro..

L’autrice, che ha lavorato contemporaneamente alla sceneggiatura e al romanzo, è stata a Milano questo weekend per la presentazione del libro e del film, appena uscito al cinema, in compagnia del regista Fausto Brizzi e di Francesco Mandelli

MILANO – Si è tenuta questo weekend a Milano, presso la Mondadori Multicenter in piazza Duomo, la presentazione di “Pazze di me”, film uscito di recente nelle sale italiane e libro di Federica Bosco, che ha lavorato contemporaneamente alla sceneggiatura, con il regista Fausto Brizzi e Marco Martani, e al romanzo. Ospiti della serata erano Federica Bosco, Fausto Brizzi e Francesco Mandelli – che lasciati i panni di Ruggero de “I soliti idioti” recita nel film la parte di Andrea, il protagonista –  in compagnia di Beppe Cottafavi, editor del libro per Mondadori, e delle attrici Valeria Bilello e Claudia Zanella.

LA TRAMA – Da quando il padre se n’è andato – lui aveva cinque anni – Andrea è in balia delle donne di casa, che non fanno altro che complicargli la vita e sembrano non poter fare a meno di lui. C’è Vittoria, la madre iperprotettiva, interpretata nel film da Loretta Goggi, la nonna, genio della fisica colpita da Alzheimer, per il cui ruolo è stata reclutata nel film l’attrice di teatro Lucia Poli, c’è la badante della nonna, Bogdana nel film, Stanka nel libro, e poi le tre sorelle: Veronica, donna di successo con un odio irrefrenabile per gli uomini, interpretata da Claudia Zanella, Beatrice, ossessionata dall’organizzazione del suo matrimonio, interpretata da Chiara Francini, e la sorella minore Federica nel film, intrepretata da Marina Rocco, e Francesca nel libro, ragazza confusa, imbranata, ribelle, che cambia continuamente fidanzato E poi c’è lei, Giulia, la sua fidanzata: il loro rapporto riuscirà a sopravvivere agli assalti della sua “famiglia di pazze”? È questa l’ossatura della storia, da cui sono nati una “commedia sofisticata” – come la definisce Cottafavi – e un romanzo dal sapore agrodolce e fortemente ironico.


UN LIBRO E UN FILM SCRITTI “IN TANDEM”
– È una collaborazione nata in un modo curioso quella di Federica Bosco con Fausto Brizzi e Marco Martani, gli altri due sceneggiatori del film. “Federica ha scritto al mio co-sceneggiatore su facebook raggirandolo con un trucco: per convincerlo a incontrarla gli ha mandato una sua foto di anni fa, quando era più giovane, con i capelli lunghi e biondi”, racconta in tono scherzoso Brizzi. “Marco ci è cascato e ha fissato con lei un appuntamento.” L’autrice è entrata così a far parte della squadra. Nel frattempo Beppe Cottafavi, che conosce Fausto Brizzi, venuto a sapere da lui del progetto di questo film ha contattato Federica Bosco, autrice che già tempo addietro aveva cercato di “soffiare” a Newton Compton, e le ha proposto di scrivere il libro. “Così”, spiega Cottafavi, “mentre i tre ragazzi scrivevano la sceneggiatura …” “Federica prendeva tutte le idee buone che le venivano in mente e le metteva nel libro senza dirle a noi”, lo interrompe ridendo Brizzi.

L’ANALFABETISMO SENTIMENTALE DEGLI UOMINI – “Leggere un libro nato in contemporanea con il proprio film è strano”, prosegue il regista: “è come vedere una variazione sul tema del proprio lavoro. C’è stato il divertimento di andare a scoprire tutte le trasgressioni e le digressioni: il film e il romanzo iniziano nello stesso identico modo, poi prendono sviluppi differenti. Nel libro c’è più spazio per raccontare il passato dei personaggi, per ripercorrere come si sia creata la situazione in cui Andrea si ritrova a vivere, e oltre a questo sono stati fatti un po’ di cambiamenti.” “Nel libro c’è anche più sesso rispetto al film”, interviene Cottafavi. “È molto interessante che la voce narrante sia quella di Andrea, un personaggio maschile, perché Federica sa descrivere  bene quello che gli uomini non sanno sul sesso e sull’amore, il loro analfabetismo sentimentale ed emotivo.”

LIBRO E FILM: DUE VOCI COMPLEMENTARI – È poi l’autrice a prendere la parola: “È vero che sono stata io a cercare Martani”, conferma. E a proposito di Brizzi dice: “Fausto arrivava con migliaia di idee ogni mattina: avevamo una parete piena di post-it con gag che avremmo voluto inserire nel film, e molte le abbiamo dovute scartare perché non c’era tempo per tutte. Avevo insomma molto materiale su cui lavorare anche per il libro. Per il film si è scelto di fare una commedia, si è deciso di ridere: le donne nel film non sono vittime, al limite sono vittime di se stesse. Nel libro avevo invece la possibilità di approfondire tutti i retroscena, l’aspetto drammatico della vicenda: da quando il padre se n’è andato abbandonandoli, Andrea si sente responsabile per la madre, per le sorelle, per la nonna, si sente in dovere di prendersi cura di loro, perché è l’uomo di casa.”


LO SCRITTORE E LO SCENEGGIATORE: DUE MESTIERI DIVERSI
– La serata prosegue piacevolmente, con simpatici scambi di battute tra l’autrice e il regista. “Il film è stupendo”, commenta Federica Bosco, “l’ho visto quattro volte e rido sempre per le stesse battute!” “Quelle che ha scritto lei”, la rimbecca Fausto Brizzi, che la prende in giro anche per il suo essere vegana. “Si pranzava insieme”, racconta lei: “Fausto aveva sempre sul vassoio maccheroni cacio e pepe e tiramisù, io spinaci.” Ma non è l’unica differenza tra i due: “Quando mi intervistano sul libro non so mai cosa dire, non so parlare del mio lavoro. Fausto invece è instancabile, parla sempre!” “È la differenza tra il lavoro dello scrittore e quello dello sceneggiatore: ci si può innamorare di un autore anche senza averlo mai sentito parlare, semplicemente leggendo il suo libro. Per uno sceneggiatore non funziona così: i produttori non leggono le sceneggiature, bisogna sapergliele raccontare a voce.” Quando poi viene loro chiesto di indicare la protagonista femminile preferita, Federica Bosco e Fausto Brizzi hanno idee diametralmente opposte. “Quella che mi piace di più”, afferma l’autrice, “è Federica – Francesca nel libro.” “Federica è quella che mi sta meno simpatica”, dichiara il regista: “il personaggio è ispirato a mia sorella: ho conosciuto quaranta suoi fidanzati con cui finiva sempre male”, racconta nel suo solito tono scherzoso. “Veronica invece deve molto a Federica: io non avrei saputo immaginare un personaggio così cattivo.”


FRANCESCO MANDELLI: SVESTO I PANNI DE “I SOLITI IDIOTI”
– L’atmosfera che si respira è quella di un grande affiatamento, come conferma anche Francesco Mandelli: “Recitare in questo film è stato molto divertente”, commenta. “Fausto Brizzi ha creato un’atmosfera molto famigliare sul set. Per me è stata un’esperienza importante, mi ha permesso di togliermi per un po’ la maschera del mio ruolo ne ‘I soliti idioti’.” Piccola curiosità: lui e Valeria Bilello, che recita la parte di Giulia, la sua ragazza, sono stati davvero fidanzati in passato. “È stata una specie di seduta psicoanalitica”, commenta Brizzi. “Soprattutto per la mia fidanzata attuale!” ribatte Mandelli.

I PROGETTI IN CANTIERE – Quanto ai progetti futuri, il regista annuncia: “Noi vorremmo tornare su questa famiglia. Se il film va bene in sala ne faremo un seguito. Intanto sto lavorando a una nuova commedia che uscirà a Natale: il titolo provvisorio è ‘Natale con chi vuoi’.” Federica Bosco invece sta già lavorando a un nuovo libro, in cui, ci anticipa, tornerà a parlare al femminile: “C’è già un titolo, ma non lo posso ancora rivelare.”

 

29 gennaio 2013

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