Parte il Trentino Book Festival, l’appuntamento con la cultura disposta al confronto

L'appuntamento con una cultura disposta prima di tutto al confronto per necessità, verità e vocazione, attraverso incontri e conversazioni con gli autori. Parte oggi il Trentino Book Festival, giunto alla seconda edizione e diventato un classico dell'offerta culturale del Trentino...

Dal 15 al 17 giugno si tiene la kermesse letteraria pensata per metttere in contatto pubblico e autori  

MILANO – L’appuntamento con una cultura disposta prima di tutto al confronto per necessità, verità e vocazione, attraverso incontri e conversazioni con gli autori. Parte oggi il Trentino Book Festival, giunto alla seconda edizione e diventato un classico dell’offerta culturale del Trentino. 

CONFRONTO PER IL PUBBLICO – Come amano ribadire quelli dell’Associazione di Promozione Sociale ‘Balene di Montagna‘ che lo organizzano, il Trentino Book Festival è l’appuntamento con una cultura disposta prima di tutto al confronto per il pubblico. ‘La nostra prima idea, nella sua semplicità – dice Pino Loperfido, scrittore e giornalista, ideatore della rassegna – ha convinto nella passata edizione un buon parterre e di autori e qualche migliaio di visitatori. Ma anche le Istituzioni e gli sponsor privati. Anche gli scettici della prima si sono dovuti ricredere. Il libro ha un pubblico affezionato e questo tipo di festivals attira gli appassionati anche da località molto distanti’.

GLI AUTORI – I protagonisti della kermesse letteraria sono ben noti a tutti, non solo agli appassionatissimi di libri e lettura; si tratta di nomi che in qualche modo rappresentano la letteratura italiana. Freschi di premiazioni o a breve distanza dalla conclusione di fatiche che un pubblico enorme ha assaporato e apprezzato, saranno al Festival Antonia Arslan, Massimo Carlotto, Erri De Luca, Luca DoninelliDavid Fauquemberg, Dacia Maraini. Una straordinaria crescita si segnala per la sezione Junior, dedicata ai piccoli lettori, con la presenza tra gli altri di Luigi Dal Cin, di Lughené e con momenti di spettacolo alla collaborazione grazie alla sinergia con la Fondazione AIDA di Verona, di laboratori creativi.

CULTURA COME OCCASIONE DI CRESCITA – Caldonazzo, con i suoi splendidi paesaggi, le eccellenze enogastronomiche, il buon livello della ricezione turistica, offrirà ai visitatori un’accoglienza all’insegna della piacevolezza: impossibile non soffermarsi nei punti di lettura attivati dai Bibliotecari della Valsugana che leggono Musil o dall’Associazione Bubamara, che con ‘Letture e Degustazioni’ promettono dei fine serata indimenticabili. ‘Noi  – conclude Loperfido – crediamo che la cultura sia soprattutto un’occasione di crescita: fa bene alla società perché insegna a vivere meglio, contribuisce ad aumentare la consapevolezza di essere cittadini, cioè parte di una comunità. Questo nel breve periodo. Nel lungo, la cultura è decisiva nella formazione di persone migliori e quindi di una comunità virtuosa e piena di attrattive.”

15 giugno 2012

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