Libri

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9 Gennaio 2020

Voglio iniziare con la mia considerazione finale su "Fratelli di sangue" : non si dimentica. Questo a significare come questo romanzo riesca a dare al lettore una vivida immagine della società in disfacimento nella quale è ambientato e quanto riesca, usando il tempo presente nella narrazione, a far vivere la drammatica quotidianità dei protagonisti. Innumerevoli sono sicuramente gli spunti e le riflessioni che ognuno di voi potrebbe estrapolare da questo libro, io qui mi limito a sintetizzarne tre per me significativi. Il senso di freddo e la necessità di calore (fisico e umano) che si percepiscono costantemente in ogni inquadratura Read more...

9 Gennaio 2020

Mi è capitato di recente di rivedere di recente di rivedere il film “12 anni schiavo” di Steve McQueen (Oscar come miglior film 2014). La splendida interpretazione di Chiwetel Ejiofor, nel ruolo del protagonista, Solomon Northup, insieme a Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, mi ha fatto venire voglia di leggere il libro originale, che è un’autobiografia dello stesso Solomon. E' possibile leggerlo in streaming. Solomon Northup nasce nello stato di New York all’inizio dell’800. Essendo sua madre una donna libera, secondo la legge di allora anche lui era libero, anche se il padre era un ex schiavo. Inizia a lavorare come Read more...

9 Gennaio 2020

Con brillanti giochi linguistici e uno stile a tratti poetico e fortemente suggestivo, Marco Gaddi dipinge il ritratto di un paese in cui le stravaganze del tempo che passa e del progresso che avanza inesorabile sconvolgono le umili esistenze dei suoi abitanti, inconsapevoli di vivere in un’epoca di grandi cambiamenti. L’arrivo del rasoio usa e getta, che farà scomparire il barbiere dalla sua bottega, o l’invenzione di una scatola parlante – la prima televisione – sono infatti i primi segni di un mondo che accelera il passo, non senza suscitare stupore e al contempo malinconia. Una partita a scacchi, che Read more...

9 Gennaio 2020

"Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore" è un libro che mi ha messo in crisi perché è davvero difficile scriverne un'opinione chiara e decisa. Sono confusa sul giudizio complessivo. Da un lato mi è piaciuto tanto, dall'altro no. Quando analizzo un testo cerco sempre di farlo considerando i miei gusti personali ma anche tutto quello che è oggettivo nella trama, nello stile e nella sostanza del romanzo. Ecco perché questa volta mi trovo dibattuta quindi cercherò di spiegarvi, in poche parole, la mia onesta opinione. Inizio da ciò che mi è piaciuto. L'autrice con le sue parole Read more...

9 Gennaio 2020

Talvolta piange Alì Eshani nella stanza che lo ospita presso la romana Residenza universitaria de “La Sapienza”. Lui senza casa da quando aveva otto anni, ha avuto per tetto le stelle, il buio cieco, tende, sottopancia di camion nel suo viaggio verso la vita. Come milioni di fratelli, migranti legali e clandestini, profughi e rifugiati, ha conosciuto necessità e scoramento, disperazione e speranza, paura e coraggio. Una storia cruda apparsa ai suoi occhi di bambino a metà anni Novanta quando tornando a casa, in una delle case della periferia di Kabul, non la trovava. Credeva d’aver sbagliato strada, si sentiva Read more...

9 Gennaio 2020

Un libro non va necessariamente capito. Si può leggerlo con attenzione, apprezzarlo, amarlo. E non capirlo affatto. È quello che accade leggendo "Le onde" di Virginia Woolf. Un libro che la stessa Woolf considerava oscuro, difficile, disorganico, il più complesso tra i suoi. Da Woolf del resto, non ci aspetta di certo una trama, una forma, una linearità. Sempre la realtà si confonde con la letteratura. E la letteratura con la vita. Ma qui la letteratura non si confonde con la vita, si confonde con il caos, con il pensiero, con le innumerevoli sfumature della caotica mente umana. . Non Read more...

9 Gennaio 2020

Con "L’albero di stanze", il «romanzo di una vita», Giuseppe Lupo conferma di essere una delle voci narrative più originali dei nostri giorni. Inventore di leggende, moderno cantastorie, visionario dotato di una fantasia traboccante ma mai eccessiva, lo scrittore giunge con quest’opera alla sua maturità più piena e autentica. L’albero di stanze, dopo Viaggiatori di nuvole e Atlanti immaginari, sempre per Marsilio, chiude una trilogia affollata di personaggi, luoghi, incontri e sogni. Un ruolo fondamentale, il posto privilegiato in questi tre appassionanti volumi, è affidato alla “parola”: sussurrata, stampata, sfuggente, tramandata, cercata e inseguita, afferrata e impressa nel sacrario personale Read more...

9 Gennaio 2020

Mahoko Yoshimoto si presenta, con la sua fresca e audace scrittura, alla grande famiglia di lettori occidentali attraverso il romanzo "Kitchen", che noi (s)fortunati italiani leggeremo solo tre anni dopo (salvo se avete seguito un corso di lingua giapponese). Mahoko anzi, Banana (pseudonimo assunto perché -udite, udite- è carino...) ci consente di scoprire un mondo asiatico diverso da come lo avevamo lasciato, osservandolo da un'altra prospettiva e, commuovendoci, ci appropinquiamo inconsciamente di idee femministe. E già, la protagonista è Mikage, giovane adolescente che perde la nonna, unico parente rimastale, ritrovandosi precocemente in piena solitudine cosmica, e per un po' ci Read more...

9 Gennaio 2020

D’accordo, il libro è di qualche anno fa. D’accordo, “non l’ha scritto lui. L’ha scritto J.R. Moehringer, uno che nel 2000 ha vinto il Pulitzer per il giornalismo: e che, obbiettivamente, è di una bravura mostruosa.” [cit. Alessandro Baricco, ne Una certa idea del mondo] Ho comprato solo di recente il libro Open per regalarlo a mio fratello, che ha fatto, ormai da anni, del tennis il suo passatempo sportivo. L’aver scoperto che Baricco l’ha inserito nei “migliori cinquanta libri letti di recente” mi ha dato lo slancio a leggere qualche pagina prima di incartarlo. Non ho mai letto nessuna Read more...

9 Gennaio 2020

Avevo in casa "Appunti di un venditore di donne" da anni e nonostante me ne avessero parlato come di un bel libro non mi ero mai decisa a leggerlo, forse per via della copertina non so, comunque alla fine sono riuscita nell'intento e non nascondo che ho faticato ad entrare nella chiave di lettura giusta. A tratti mi è parso un libro con sequenze di concidenze un pò tirate, ma nell'insieme lo giudico una buona lettura. L' intreccio narrativo studiato da Faletti regge bene e non lascia il lettore senza una spiegazione. Tutto viene motivato, tutto ha un senso ..."Il Read more...