La 30° edizione

“Oltre il confine”, questo sarà il tema del Salone del libro di Torino

A Torino, dal 18 al 22 maggio, si terrà la 30° edizione del Salone internazionale del libro di Torino, presentata questa mattina
"Oltre il confine", questo sarà il tema del Salone del libro di Torino

MILANO – A Torino, dal 18 al 22 maggio, si terrà la 30° edizione del Salone internazionale del libro di Torino. Questa mattina nel capoluogo piemontese, alla Cavallerizza Reale, è stato spiegato in cosa consisterà quest’anno il salone. “Torino diventerà – ha detto il direttore editoriale Nicola Lagioia – il più grande contenitore di festival culturali presente in Italia. Le adesioni dei festival (di ogni vocazione culturale, dalla letteratura, alla scienza, alla filosofia) sono ormai decine. Le regioni italiane rappresentate sono già 17”.

I MURI E I PONTI – Un tema forte e attuale sarà molto presente nei vari incontri. “Sull’idea di confine, di frontiera, sull’idea di muro contrapposta a quella di ponte – ha spiegato l’autore de “La ferocia” – si ragionerà molto durante questo Salone. Il Salone Internazionale del Libro di Torino non è insomma una semplice vetrina editoriale. È il luogo dove la produzione culturale degli editori trova da una parte un grande riscontro e una grande esposizione e un grande riconoscimento, e dall’altra (poiché stiamo parlando di contenuti) continua a spostare qualcosa, continua a incidere sulla realtà”.

ANOTHER SIDE OF AMERICA – E forse il luogo in cui più nell’ultimo periodo si è più discusso di muri e ponti è oltreoceano, a causa di due eventi inaspettati: l’assegnazione del Nobel per la letteratura a Bob Dylan e l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. “Sollevare muri o spalancare orizzonti: anche qui, qual è la vera vocazione degli Stati Uniti, ammesso che un paese ne possa avere una sola, di vocazione? – si è chiesto Lagioia – Siamo anche le nostre contraddizioni. Another Side of America sarà l’approfondimento che il Salone Internazionale del Libro di Torino aprirà sul paese di Toni Morrison e Ronald Reagan”.

 

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