‘Novecento’ di Alessandro Baricco, un breve racconto di grande emozione

''Lui era Novecento, e basta. Non ti veniva da pensare che c'entrasse qualcosa con la felicità, o col dolore. Sembrava al di là di tutto, sembrava intoccabile. Lui e la sua musica: il resto non contava''...

‘Lui era Novecento, e basta. Non ti veniva da pensare che c’entrasse qualcosa con la felicità, o col dolore. Sembrava al di là di tutto, sembrava intoccabile. Lui e la sua musica: il resto non contava.’

Novecento è un pianista, ma non uno di quelli normali con le loro musiche ordinarie. Quando Novecento suona, inventa ogni volta una melodia in base al luogo in cui si trova con la sua immaginazione. Ma alla fine Novecento è sempre lì, tra la poppa e la prua di un transatlantico, il Virginian, che non fa altro che andare avanti e indietro dall’America all’Europa.

La sua particolarità non sta solo nel non scendere mai nella nave ma anche nel suo nome per intero: Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Danny Boodman è il nome del macchinista di colore che trovandolo abbandonato in una cassa di limoni sul piano della prima classe se ne prende cura fino a quando muore. T.D.Lemon è il nome scritto proprio su quella cassa di limoni e Novecento è l’anno in cui viene trovato. La storia è un monologo del trombettista della nave, Max Tooney, che diventerà il migliore amico di Novecento.

Scritto da Alessandro Baricco, questo racconto emozionante ha dato vita al film diretto da Giuseppe Tornatore ‘La leggenda del pianista sull’oceano’ con le bellissime musiche di Ennio Morricone, film assolutamente all’altezza del racconto. Purtroppo è fatto solo di 60 pagine, troppo poche per questa bellissima storia.

Roberta Lettieri

2 febbraio 2014

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