Parla la giornalista del celebre settimanale femminile

Nicoletta Pennati (Io Donna), ”Le donne leggono di più perché sono più curiose”

'Le donne leggono di più perché sono più curiose, amano approfondire e sono anche più riflessive. Anche sognatrici. Nella lettura cercano anche conferme e il confronto'. Parola di Nicoletta Pennati...

La giornalista ci parla della sua passione per la lettura e spiega in che modo, secondo lei, si potrebbe rilanciare la lettura in Italia

MILANO – ‘Le donne leggono di più perché sono più curiose, amano approfondire e sono anche più riflessive. Anche sognatrici. Nella lettura cercano anche conferme e il confronto’. Parola di Nicoletta Pennati, redattrice di Io Donna nonché autrice e curatrice di libri su temi di ecologia, alimentazione e di benessere. La giornalista ci parla della sua passione per la lettura e spiega in che modo, secondo lei, si potrebbe rilanciare la lettura in Italia.

Come nasce la tua passione per la letteratura?
Sono sempre stata curiosa, desiderosa di sapere e conoscere cose nuove. La casa di mia nonna paterna, che viveva con mio zio (il fratello maggiore di mio padre) era piena di libri. Io stavo spesso da lei e sfogliare quei volumi, molti d’arte dato che mio zio dipingeva. Leggere era come entrare in un mondo magico. Come diventare parte delle storie che venivano narrate.
Mia madre ricorda che leggevo di tutto. Fumetti, cominciando da Topolino e passando poi per Eta Beta, Braccobaldo, Alan Ford, etc. E poi gialli per ragazzi come le storie di Nancy Drew. E libri di avventura come I figli del capitano Grant,20mila leghe sotto i mari, L’isola misteriosa; e ancora Il Libro della giungla, ma anche Picccole Donne e Picole Donne Crescono; Giamburrasca, etc
E quando leggevo, sprofondata nella poltrona in camera mia non sentivo più nulla tanto ero concentrata. Potevo stare a leggere ore e ore senza interruzione. Perché se un  libro è ben scritto ti porta piano piano ‘dentro’ la storia e i personaggi vivono e diventano i tuoi compagni. di viaggio
E di racconti, storie, romanzi ne ho ‘divorati’ davvero tanti. Ancora oggi quando incomincio un libro, se mi appassiona, vado avanti come un bulldozer, pagina dopo pagina finché arrivo alla fine.

Quanto i libri hanno influito nella tua carriera?
Chi scrive non può non amare la lettura. Chi non ‘sa’ leggere, non può scrivere. Non so quanto leggere abbia influito sulla mia carriera, ma senza aver letto quello che ho letto non sarei la persona che sono.

Perché e donne hanno una maggiore propensione e alla lettura?
Perché sono più curiose, amano approfondire e sono anche più riflessive. Anche sognatrici. Nella lettura cercano anche conferme e il confronto.

Cosa si potrebbe fare per rilanciare la lettura in Italia?
Prima di tutto è fondamentale avere belle storie, bei libri, brave scrittrici e scrittori. Capaci di sorprenderci, di coinvolgerci, di tenerci co il fiato sospeso e anche farci star bene. Poi è fondamentale cominciare ad avvicinare i bambini al mondo delle storie e dei libri attraverso il gioco. E, da parte di noi adulti, occorre dare il buon esempio  leggendo.

Oltre ai bambini, l’ideale sarebbe allearsi a mezzi potenti come la televisione e i social network. Più si parla di libri in tv, meglio se da parte di personaggi ‘autorevoli’, e più se ne scrive sui social network, meglio è. Più persone ascoltano il tam tam, più sono invogliate a leggere.

16 aprile 2014

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