Nella rassegna stampa di oggi, l’omaggio dei principali quotidiani ad Antonio Tabucchi

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – A quasi un anno dalla morte di Antonio Tabucchi, avvenuta il 25 marzo 2012, il Corriere della Sera e Repubblica dedicano un omaggio allo scrittore e al suo ultimo libro, ''Di tutto resta un poco'', raccolta di saggi pubblicata postuma da Feltrinelli...
Corriere della Sera e Repubblica dedicano ampio spazio all’ultimo libro dell’autore scomparso un anno fa, “Di tutto resta un poco”, pubblicato postumo. Il Giornale difende in un articolo la nuova collana di Newton Compton, Live, che propone libri cartacei a 99 centesimi, dagli attacchi di editori e librai
 

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – A quasi un anno dalla morte di Antonio Tabucchi, avvenuta il 25 marzo 2012, il Corriere della Sera e Repubblica dedicano un omaggio allo scrittore e al suo ultimo libro, “Di tutto resta un poco”, raccolta di saggi pubblicata postuma da Feltrinelli. Su il Giornale, Serena Sileoni difende l’iniziativa di Newton Compton di pubblicare una collana di libri cartacei a 99 centesimi, contro le proteste di editori e librai. La Stampa dedica una pagina a un’intervista ad Hanif Kureishi, scrittore e drammaturga londinese noto per il romanzo “Il Buddha delle periferie” (1990), che mercoledì sera sarà ospite al Teatro Parenti di Milano per il primo incontro di “Creative Conversations (in Theatre) – il drammaturgo va in scena”, a cura del British Council. Su Il Giorno, segnaliamo l’intervista a Beatrice Masini, responsabile dei libri per ragazzi del gruppo Rizzoli e autrice del romanzo “Tentativi di botanica degli affetti”, che lei stessa ci ha presentato in un articolo su Libreriamo. Il Messaggero infine dedica una pagina alle Prose critiche del poeta Giorgio Caproni, quattro volumi che usciranno tra qualche giorno in libreria.

L’OMAGGIO A TABUCCHI DI CORRIERE E REPUBBLICA – “La letteratura è sostanzialmente questo: una visione del mondo differente da quella imposta dal pensiero dominante, o per meglio dire dal pensiero al potere, qualsiasi esso sia”. È questa la frase, tratta dal primo saggio di Antonio Tabucchi raccolto in “Di tutto resta un poco”, che sia Roberto Ferrucci nel suo articolo sul Corriere sia Paolo Mauri su Repubblica scelgono di citare come esemplificativa del lavoro dell’autore. Ferrucci, scrittore e amico di Tabucchi, ne ricorda la straordinaria generosità: “Generosità umana, certo, di quelle sempre presenti e pronte, forti e decisive. E una generosità letteraria, affatto disgiunta dall’altra […]. La generosità di un maestro, che aveva sempre da insegnarti, anche quando non c’era. […] che ha sempre da insegnarti, anche ora, che non c’è.” Mauri si concentra invece sulla presentazione dei contenuti dell’opera postuma di Tabucchi. Un “libro di saggi che in modo ineguale si divide tra letteratura e cinema, ritratti di letterati e amici anche non letterati, è uno sguardo lungo su ciò che ad Antonio nel corso di una vita è piaciuto, sugli incontri che ha fatto e sui libri che ha letto e sui film e sui pensieri che lo hanno incuriosito e magari a lungo assillato.” Come segnalato da Ida Bozzi sul Corriere della Sera, numerosi sono gli omaggi che gli verranno tributati in tutta Europa: incontri, letture e testimonianze. Nell’articolo vengono riportati i principali appuntamenti italiani e si segnalano anche le pubblicazioni uscite per l’occasione: oltre a “Di tutto resta un poco”, quattro “Racconti e romanzi” di Tabucchi riediti da Sellerio, l’audiolibro di “Sostiene Pereira” letto da Sergio Rubini (Emons e Feltrinelli) e “Mi riconosci” di Andrea Bajani (Feltrinelli). Anche di quest’ultimo parla Paolo Mauri su Repubblica, che scrive: “È la storia, commossa e asciutta, di una amicizia, quella appunto nata tra Tabucchi […] e l’autore, la storia dell’incontro felice tra due scrittori di generazioni diverse, Tabucchi del ’43, Bajani del ’75”.

LA DIFESA DI NEWTON COMPTON SU IL GIORNALE
– Newton Compton ha inaugurato di recente la collana Live, che comprende libri cartacei pubblicati a 0,99 centesimi ciascuno. Di questa fanno parte autori classici come Seneca, Freud, Austen, Poe, Dostoevskij, e uno scrittore nuovo come Marcello Simoni: nomi comparsi ai primi posti delle ultime classifiche di vendita. Da qui prende avvio la riflessione di Serena Siloni su il Giornale. “Iniziative come queste posso avvicinare le persone alla lettura, prospettiva di cui dovremmo compiacerci tutti, e ridare vitalità ai libri di carta, così cari a editori e librai”, scrive la giornalista. Secondo lei, questa considerazione dovrebbe placare i malcontenti sollevati da più parti, dai librai dell’ALI per esempio, “il cui presidente Alberto Galla ha accolto con freddezza la collana Live, dato che il margine di guadagno immediato è irrisorio”. O anche da alcuni editori, “secondo i quali i prezzi troppo bassi trasformano i libri in prodotti di marketing senza valore.” Per la giornalista, tuttavia, si tratta di un’iniziativa importante – come in passato quella dei libri 100 pagine 1000 lire, sempre di Newton Compton, che oggi sono diventati parte del patrimonio librario italiano. Questa collana potrebbe consentire al pubblico di riscoprire il gusto della lettura, rendendo le persone disposte a spendere in futuro anche cifre più alte per coltivare questa attività.

L’INTERVISTA A BEATRICE MASINI SU IL GIORNO
– Beatrice Masini, intervistata da Piero Degli Antoni per Il Giorno, parla delle tendenze dell’editoria per ragazzi: “a fronte di un calo complessivo dell’editoria, qui si assiste a una lenta ma progressiva crescita. Il segmento detto “young adults”, cioè tra i 14 e i 18 anni, sta conoscendo una grande fortuna, tanto che il New York Times gli ha dedicato un’apposita sezione delle classifiche”. Nell’ambito della narrativa per ragazzi, ci informa poi Beatrice Masini, “sta andando molto la cosiddetta ‘sick lit’, cioè i racconti che riguardano malattie e sofferenze.”


LA CHIUSURA DI “LIBRI COME” CON SALMAN RUSHDIE
– Repubblica, La Stampa e Il Girono, infine, segnalano la chiusura della manifestazione “Libri Come” all’Auditorium Parco della Musica di Roma, che si è conclusa con l’intervento di Salman Rushdie. Lo scrittore ha dichiarato all’Ansa di voler tornare a scrivere romanzi: “Ne ho abbastanza della non-fiction, della saggistica. È da un pezzo, sei anni, che non scrivo un romanzo per adulti.”

18 marzo 2013

 

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