Nel panorama dell'editoria italiana, dal 23 ottobre, arriva anche Calabuig

Nasce Calabuig, il nuovo marchio editoriale per i classici del futuro

L’editoria italiana vedrà la nascita, il prossimo 23 ottobre, di un nuovo marchio: Calabuig che vuole puntare i riflettori sui classici del futuro. “Qualità letteraria e libertà di scelta sono i timoni del nostro nuovo marchio - sottolineano gli editori...

Calabuig è una nuova avventura editoriale con la missione di rilanciare la narrativa all’insegna di garanzia e indipendenza. I primi due titoli saranno pubblicati il 23 ottobre

MILANO – L’editoria italiana vedrà la nascita, il prossimo 23 ottobre, di un nuovo marchio: Calabuig che vuole puntare i riflettori sui classici del futuro. “Qualità letteraria e libertà di scelta sono i timoni del nostro nuovo marchio – sottolineano gli editori Vera Minazzi e Sante Bagnoli (Jaca Book) – che nasce per accompagnare i lettori alla scoperta di narratori inediti contemporanei e della seconda metà del Novecento destinati a diventare gli scrittori di culto di domani. Sarà privilegiata una politica d’autore che punta a scoprire più opere della stessa penna, e al tempo stesso proporre una ricca varietà di prospettive e provenienze culturali”.

I PRIMI TITOLI DI CALBUIG – Il viaggio di Calabuig parte il 23 ottobre 2014, con la pubblicazione dei primi due titoli: Il romanzo luminoso dell’uruguayano Mario Levrero, poliedrica figura di scrittore, fotografo, libraio, enigmista, e i racconti La signora Melograno di Goli Taraghi, grande signora della letteratura persiana, nata a Teheran e residente a Parigi, dove ha ricevuto l’onorificenza di “Chevalier des Arts et des Lettres”.

LETTERATURA INTERNAZIONALE – L’esplorazione della letteratura internazionale proseguirà con la luminosa malinconia del francese Dominique Fabre, la Tokyo psichedelica del giapponese Kazushige Abe, la misteriosa trasparenza dei racconti dell’argentina Hebe Uhart, le bizzarre avventure di un inventore musicista con l’australiano Murray Bail. In equilibrio fra Storia e vissuti personali, le memorie di Szép Ernő sull’olocausto in Ungheria, l’introspezione e la riflessione sul senso della vita con i racconti del turco Yusuf Atilgan e l’Egitto tratteggiato dal maestro della narrativa araba Sonallah Ibrahim.

11 ottobre 2014

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