La storia

Monte Bianco, portati in salvo i turisti rimasti bloccati per tutta la notte sulle seggiovie

In salvo i turisti rimasti sospesi a 3.800 metri di quota. Tra libri e realtà, ecco tre letture legate alla montagna, capace di spaventare ed affascinare per la sua bellezza
Pericolo scampato sul Monte Bianco dopo la notte di paura dei turisti bloccati nelle seggiovie

MILANO – Dopo una notte di attesa e paura, questa mattina la cabinovia tra Aiguille Du Midi e Punta Helbronner ha ripreso il suo normale funzionamento, permettendo agli ultimi turisti rimasti bloccati da ieri pomeriggio a causa di un guasto tecnico, di raggiungere di nuovo terra.

I FATTI Come riportato oggi dal Corriere della Sera, nel pomeriggio di giovedì 8 settembre più di centodieci persone, perlopiù turisti francesi, italiani e americani, sono rimaste bloccate nella cabinovia panoramica del Monte Bianco ad oltre 3.800 metri di quota. I tecnici hanno immediatamente provato a sistemare il guasto, dovuto a dei cavi incrociati, senza purtroppo riuscire a far ripartire le cabinovie durante le ore successive al blocco. I soccorsi sono giunti sul posto e hanno evacuato i turisti con diversi elicotteri. Gran parte delle persone sono state condotte in salvo nel pomeriggio di giovedì ma i soccorsi si sono dovuti interrompere per la scarsa visibilità con l’arrivo del buio.

NOTTE DI PAURA AD ALTA QUOTA – Notte di attesa e paura per i 16 turisti che hanno passato la notte a bordo delle cabine, intrappolati a 3.800 metri di altezza. Non sono mai stati lasciati soli dai soccorritori che li hanno confortati offrendo loro cibo, acqua e coperte. Questa mattina, poco prima che riprendessero le operazioni di soccorso, i tecnici sono riusciti a disincastrare i cavi e a far ripartire la cabinovia, così anche gli ultimi sfortunati montanari sono tornati terra. Una storia a lieto fine quindi, ma molto difficilmente i turisti del Monte Bianco riusciranno a dimenticare questa traumatica esperienza.

LA MONTAGNA DEL TERRORE TRA LIBRI E REALTÀ – Non è la prima volta che, leggendo il giornale, ci imbattiamo in storie spaventose legate alla montagna che conquista per il suo fascino e la sua bellezza ma terrorizza per la sua potenza. Diversi libri hanno trattato questo argomento, molto spesso traducendo sulla carta delle storie realmente accadute e conquistando i propri lettori dalla prima all’ultima pagina.

1. Aria Sottile di Jon Krakauer. Tratto da vicende realmente accadute, Aria Sottile racconta la storia di una spedizione alpinistica sulla cina dell’Everest tragicamente interrotta da una tempesta il 10 maggio 1996. L’autore, Jon Krakauer fu uno dei pochi superstiti che riuscirono a tornare a casa.

2. 101 storie di montagna che non ti hanno mai raccontato di Stefano Ardito. Una raccolta di racconti dedicati alle montagne d’Italia e del mondo che, luoghi temuti e amati, scenari di sfide, conquiste e tragedie. Storie del passato e del nostro presente che in questo libro vengono legate insieme da un unico filo conduttore: la montagna.

3. L’ultimo abbraccio della montagna. L’avventura estrema di Karl Unterkircher di Silke Unterkircher. L’incredibile storia di Karl Unterkircher, compagno di vita dell’autrice e alpinista di fama mondiale, che il 15 luglio 2008 morì inghiottito in un crepaccio sul Nanga Parbat, vetta denominata dagli himalayani “la mangiauomini”. Un tributo appassionato a un grande scalatore che decise di sfidare le montagne e di spingersi sempre oltre i propri limiti. Una lettura di grande riflessione che racconta come, dietro a scelte rischiose, spesso si nasconde il desiderio di esplorare e lasciarsi sedurre dal fascino della montagna.

 

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