Matteo Marchesini è il vincitore del premio letterario Ninfa Camarina 2014

È Matteo Marchesini con il romanzo ''Atti Mancati'' il vincitore del premio nazionale della critica Ninfa Camarina 2014. Il riconoscimento, giunto ormai alla quarta edizione, è promosso dal Comune siciliano di Vittoria e assegnato con cadenza biennale da testate giornalistiche specializzate...

Assegnato ogni due anni da testate giornalistiche specializzate, il premio nazionale della critica, giunto alla quarta edizione, va all’autore di “Atti mancati”. Della giuria di quest0’anno ha fatto parte anche Libreriamo

MILANO – È Matteo Marchesini con il romanzo “Atti Mancati” il vincitore del premio nazionale della critica Ninfa Camarina 2014. Il riconoscimento, giunto ormai alla quarta edizione, è promosso dal Comune siciliano di Vittoria e assegnato con cadenza biennale da testate giornalistiche specializzate. Sono stati inoltre designati i vincitori del premio Ninfa D’Argento per personalità affermata dell’arte, della cultura e della musica, che va alla cantautrice vittoriese Cassandra Raffaele, e del premio di cultura classica Virgilio Lavore, che va all’archeologo-scrittore  Valerio Massimo Manfredi.

LA STORIA DEL PREMIO – Il premio  letterario Ninfa Camarina nasce nel 1998 e diventa Città di Vittoria nel 1999. All’inizio il premio è dedicato a racconti e poesie inediti in lingua italiana e in vernacolo siciliano e da subito registra un gran numero di partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia e, in qualche occasione, perfino dall’estero. Nel 2008, dopo dieci anni, il Ninfa Camarina è pronto per fare il salto di qualità e diventa premio biennale per opere edite di narrativa italiana.

LA FORMULA DEL PREMIO – La formula è assolutamente originale per il panorama dei premi letterari italiani in quanto si basa sulle recensioni pubblicate dalle più prestigiose testate giornalistiche italiane che vengono invitate, di volta in volta,  a fare da giuria e ad indicarci i romanzi pubblicati e recensiti nel biennio precedente al premio. Le testate giornalistiche che si sono susseguite in questi anni sono fra le più prestigiose. Nel 2008: Panorama, l’Espresso, Io donna, La Repubblica delle donne. Nel 2010: La Sicilia, il Messaggero, Il Sole24ore, L’Avvenire. Nel 2012: Daniele Bresciani di Vanity Fair, Giampiero Cinque de Il giornale di Sicilia, Maria Pia Farinella del TG3 Rai Regione; Gianni Bonina di Stilos.

LA GIURIA DI QUEST’ANNO –  Della giuria hanno fatto parte quest’anno il Giornale di Sicilia, il Messaggero, Libreriamo e Qui libri.

IL LIBRO – Già candidato al Premio Strega 2013 dalla casa editrice Voland ed entrato a far parte della dozzina tra cui sono stati scelti i cinque finalisti, “Atti mancati” è un libro in cui Marchesini riversa vari tratti autobiografici. Protagonista è Marco, intellettuale trentenne di oggi, diviso tra aspirazioni disilluse una realtà dall’orizzonte stretto. Nel cuore di Bologna, tra le incombenze giornalistiche e il tentativo di finire un romanzo, vive in una solitudine cocciuta e il più possibile asettica, fino a quando ricompare Lucia, la ragazza che lo ha lasciato qualche anno prima. Ora Lucia cerca Marco, lo assedia e lo porta in giro per paesi e campagne, a visitare i loro luoghi di un tempo, a ritrovare gli amici vivi e gli amici morti. Tra Bassa e Appennini, tra cliniche e osterie, Lucia – come una fragile ma tenace erinni – costringe Marco a rianalizzare le zone più oscure del loro passato. “Atti mancati” è una storia d’amore e di suspense. È una parabola sul tempo trascorso ostinatamente a occhi chiusi e su quello vissuto a occhi spalancati. È il referto di una malattia, steso con furore analitico e insieme con uno stile semplice, da presa diretta.

MATTEO MARCHESINI – Matteo Marchesini è nato nel 1979 a Castelfranco Emilia e vive a Bologna. Tra le sue pubblicazioni, le poesie di “Marcia nuziale” (Scheiwiller 2009), le satire di “Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi” (Pendragon 2010) E i saggi letterari di “Soli e civili” (Edizioni dell’Asino 2012). Collabora tra l’altro con la redazione bolognese del Corriere della Sera”, con Radio Radicale, Il Foglio e Il Sole 24 Ore.

28 febbraio 2014

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