Il vincitore di ''Masterpiece''

”Masterpiece”, è Nicola Savic il vincitore del talent show per aspiranti scrittori

È Nicola Savic con ''Vita migliore” il vincitore della prima edizione di ''Masterpiece'', il talent show per aspiranti scrittori prodotto dalla Rai e da Freemantle Media...

Nella puntata finale andata in onda ieri su Rai3, Nicola Savic con ”Vita migliore” si è aggiudicato la vittoria contro Raffaella Silvestri e il suo ”La distanza da Helsinki”

MILANO – È Nicola Savic con ”Vita migliore” il vincitore della prima edizione di Masterpiece”, il talent show per aspiranti scrittori prodotto dalla Rai e da Freemantle Media, la cui ultima puntata è andata in onda ieri su Rai3 in seconda serata. In una lotta colpo su colpo e parola su parola, Savic è riuscito alla fine a spuntarla su Raffaella Silvestri, seconda classificata con ”La distanza da Helsinki”. ”Vita migliore” sarà pubblicato da Bompiani in coedizione con Rai Eri in 100.000 copie e distribuito a partire dal 16 aprile nelle librerie e nelle edicole con il Corriere della Sera.

LA SFIDA – Nel teatro della Scuola Holden di Torino, i due finalisti, dopo aver sbaragliato gli altri concorrenti, hanno letto ai tre giurati Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taiye Selasi uno stralcio del proprio romanzo, accompagnati da un padrino e una madrina d’eccezione: Donato Carrisi, a fianco di Raffaella Silvestri, e Susanna Tamaro, schierata dalla parte di Nicola Savic. A “La distanza di Helsinki” è andato il voto del pubblico presente al teatro: su 177 schede, 7 sono state annullate, 89 preferenze sono andate a Raffaella Silvestri e 81 a Nicola Savic. Lui però ha avuto dalla sua parte la giuria. In situazione di parità, il verdetto è spettato a Elisabetta Sgarbi, Direttore Editoriali di Bompiani ed editore del romanzo vincitore di “Masterpiece”, che ha decretato il trionfo di Savic. A Nicola Savic va dunque l’ambito premio della gara: la pubblicazione del suo “Vita migliore” in 100 mila copie.

IL VINCITORE – Nato a Belgrado nel 1977, Nikola Savic ha studiato in Serbia fino ai 12 anni, per poi trasferirsi in Italia, a Mestre, e laurearsi in Scienze della Comunicazione a Bologna. Ha lavorato come venditore, agente immobiliare, imprenditore, commerciante e dirigente. Si è anche licenziato, “spinto da una totale incoscienza – dice – e senza cognizione di causa alcuna. Al momento sono disoccupato e preoccupato, ma almeno ho scritto un libro e ho dipinto una dozzina di quadri”.

31 marzo 2014

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