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Massimo Rebecchi, ”Le fiere del libro permettono agli editori di avere un confronto diretto”

DAL NOSTRO INVIATO ALLA MILANO BOOK FAIR - Confrontarsi tra editori per vedere quali sono le strategie di mercato migliori, oltre a dare visibilità al proprio catalogo e ai rispettivi autori di punta. Sono le opportunità che manifestazioni come la Milano Book Fair offrono alle case editrici secondo Massimo Rebetti, espositore per conto della Newton Compton e responsabile della Libreria San Gottardo di Milano...

Il responsabile della Libreria San Gottardo di Milano è presente alla Milano Book Fair come espositore per conto della Newton Compton

 

MILANO – Confrontarsi tra editori per vedere quali sono le strategie di mercato migliori, oltre a dare visibilità al proprio catalogo e ai rispettivi autori di punta. Sono le opportunità che manifestazioni come la Milano Book Fair offrono alle case editrici secondo Massimo Rebecchi, espositore per conto della Newton Compton e responsabile della Libreria San Gottardo di Milano. Abbiamo intervistato Rebetti per parlare della casa editrice e di come la sua libreria riesce a differenziarsi all’interno del mercato lbirario.

Cosa propone la Newton Compton all’interno della Milano Book Fair?
All’interno dello stand vengono riproposte collane che partono dai grandi classici con i Mammut, che sono le opere complete dei più importanti protagonisti della letteratura raccolte in un unico grande libro. La Newton Compton alla Milano Book Fair propone i suoi best seller, suddividendoli per settori, andando dalla narrativa rosa al giallo thriller, dalla narrativa storica alla saggistica. Spazio rilevante è dato ai libri di punta degli ultimi mesi e in rappresentanza del catalogo; alcuni sono già usciti, altri invece sono delle novità.

 

Quali opportunità offre la partecipazione a questa fiera alla casa editrice ?
Le opportunità sono quelle di avere un contatto diretto con i visitatori e con le altre case editrici presenti alla fiera. La Newton si è mossa nel mercato con un prezzo competitivo, che un po’ ha dato la sveglia al mercato. La Milano Book Fair dà l’opportunità di confrontarsi con gli altri editori affinché si pongano sulla stessa lunghezza d’onda. La Fiera, forse perché alla prima edizione, è ancora di nicchia, con la presenza di alcune case editrici, seppur specializzate e con un’identità ben precisa, non forti sul mercato. La Milano Book Fair avrebbe bisogno di aprirsi alla grande editoria per potersi confrontare meglio.

Quali sono gli autori di punta della Newton Compton in questo momento?
La Newton sta avendo riscontro in ambito editoriale, come dimostrano scrittori come Marcello Simoni e Lorenza Ghinelli. Un altro autore secondo me molto bravo è Davide Mosca, rappresentante di quella che è la produzione di punta della Newton e Compton, il giallo thriller. La casa editrice ha fatto un grande passo; in genere, la Newton era sempre considerata come un editore che investiva sulle versioni tascabili, mentre ultimamente con autori come Frediani, Mosca e Simoni ha fatto un notevole balzo in avanti per quanto riguarda questo genere. Sulla narrativa rosa abbiamo dei dati ancor più importanti, anche grazie ad autrici come Federica Bosco. Lo si nota anche attraverso i visitatori del nostro stand, il 65% dei quali sono donne.

Lei è anche responsabile della libreria San Gottardo di Milano. Qual è lo stato del mercato delle librerie?
La cosa principale che noto è un abbassamento del prezzo, anche da parte di case editrici come Mondadori e Rizzoli. Le librerie stanno soffrendo, come dimostra il fatto che c’è stato un mercato povero di novità editoriali, la maggior parte delle quali saranno concentrate in questa ultima parte dell’anno. Proprio per questo motivo, dal punto divista delle vendite speriamo in un buon Natale, periodo nel quale si concentrano gli incassi degli ultimi 3-4 mesi dell’anno.

All’interno di queste difficoltà del mercato, come riesce ad emergere la vostra libreria?
Cerchiamo e proponiamo al pubblico quei libri che raccontino le tradizioni del posto, intorno al quale è sorta la libreria, pubblicazioni testimoni dell’aspetto storico. Abbiamo trovato in questo caso l’autore Rossetti, del quale cerchiamo di pubblicare i suoi gialli ambientati in quel che è il microcosmo che da Porta Genova arriva fino a Corso San Gottardo. Il Ticinese è uno dei pochi quartieri che, pur avendo vissuto delle trasformazioni, viene considerato ancora come un paese. I dati di vendita in questo senso ci danno ragione; la gente del posto ha la voglia di rileggere la storia del passato. Per questo noi vorremmo riprendere la memoria per poter dire a chi viene ad abitare in questa zona cosa c’era nel passato. Un modo per specificarsi all’interno del mercato, fatto di librerie che si somigliano tutte.

28 ottobre 2012

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