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Marco Tarozzi di Minerva Edizioni ”Ci adattiamo al nuovo mercato, ma sfogliare un libro cartaceo ha tutto un altro sapore”

DAL NOSTRO INVIATO ALLA MILANO BOOK FAIR - Partire da un ambito regionale per poi aprirsi al mercato nazionale, attraverso tematiche variegate, che vanno dallo sport al giallo thriller. E' questa la peculiarità di Minerva Edizioni, la casa editrice bolognese presente alla Milano book fair con i suoi autori di punta...

 L’ufficio stampa di Minerva Edizioni indica i piani futuri della casa editrice e commenta la partecipazione alla prima edizione della Milano book fair

 

MILANO – Partire da un ambito regionale per poi aprirsi al mercato nazionale, attraverso tematiche variegate, che vanno dallo sport al giallo thriller. E’ questa la peculiarità di Minerva Edizioni, la casa editrice bolognese presente alla Milano book fair con i suoi autori di punta. Abbiamo chiesto al responsabile stampa Marco Tarozzi di indicarci i piani futuri della casa editrice e di commentare la partecipazione alla prima edizione della Milano book fair.

 

Cosa rappresenta per la vostra casa editrice la partecipazione alla Milano book fair?
E’ un occasione di visibilità importante, anche perché in questo fine 2012 abbiamo diverse novità editoriali. In particolare, qui abbiamo portato i nostri autori del momento, come Italo Cucci, Mogol con il suo libro di aforismi, e Raffaele La Capria. Uscite a cui abbiamo voluto dare visibilità attraverso questa fiera.

Qual è la vostra offerta editoriale, all’interno del mercato italiano?
Minerva edizioni è partita da un ambito regionale. Il primo libro che le ha dato un respiro nazionale è stato “La storia delle radio private” uscito 7 anni fa, che ha permesso di far conoscere la casa editrice in Italia, anche grazie a delle mostre legate a questo libro. Da lì il respiro è diventato nazionale, grazie agli autori e alle tematiche. Quest’ultime sono tra le più varie: ci preme particolarmente sottolineare tra gli ultimi progetti che stiamo portando avanti il lavoro sullo sport, anche fatto di memoria. Essendo bolognesi, siamo la casa editrice ufficiale del Bologna Football Club, del quale abbiamo realizzato i due volumi dell’enciclopedia per il centenario della squadra. Da qui è nato poi ”Il secolo azzurro” sul centenario della nazionale italiana di calcio, e il libro sugli  85 anni del Napoli calcio “Napoli 8/5” curato da Enrico Varriale. Sullo sport siamo molto caratterizzati, anche perché abbiamo una collana dedicata allo sport che si chiama ”Sul filo di lana”.

Quali sono i progetti futuri?
Oltre allo sport, abbiamo anche tanti altri progetti, due dei quali ci stanno molto a cuore:  uno si chiama “Profili criminali” e sarà una collana di gialli, il primo del criminologo Franco Altan, che portano il lettore a vedere lo sviluppo delle indagini per scoprire il colpevole, mettendolo al centro del racconto come se fosse lui stesso a scoprire i misteri. L’altra si chiama “Scintille” che lanceremo nel 2013 ed ha la particolarità di essere dedicata a giovani talenti dai 18 ai 30 anni che non hanno mai pubblicato.

Il mercato editoriale sta cambiando. Come sta reagendo la vostra casa editrice?
Per forza di cose, dobbiamo seguire il passo dei tempi. Stiamo lavorando al lancio di molti nostri titoli in ebook. Ci adeguiamo ai tempi, restando comunque convinti che il libro cartaceo abbia un suo valore, e non abdicheremo mai alle nostre origini. Saremo forse un po’ troppo tradizionalisti e sentimentali, ma per noi sfogliare un libro di carta ha tutto un altro sapore. Stiamo sondando il nuovo mercato e vorremo esserci con i titoli più importanti, però continueremo comunque con la nostra offerta fatta di libri nel formato classico.  

 

29 ottobre 2012

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