Secondo anniversario di Libreriamo

Marco Malvaldi, ”Leggere ci permette di capire e di dare concretezza alle cose pur senza possederle”

Difficile spiegare per iscritto perché leggere è importante. Specialmente perché una tale spiegazione, essendo scritta, deve essere letta...

Difficile spiegare per iscritto perché leggere è importante.

Specialmente perché una tale spiegazione, essendo scritta, deve essere letta: il che significa che molto probabilmente verrà letta da persone che sanno già che leggere è importante.

Importante perché allena la nostra capacità di astrazione, di vedere e dare concretezza ad oggetti che, per come ci vengono descritti, a prima vista sono solo segnetti neri su di un pezzo di carta. Niente come la lettura aiuta a sviluppare questa capacità, a rendere la nostra mente un regista versatilissimo e che non ha bisogno di nessuna materia prima, di nessun tecnico delle luci, di nessuna casa di produzione. Ma questo, se leggete, lo sapete già.

Forse, è più utile spiegare che cosa ci si perde a non essere capaci di leggere, a non sapere estrarre concretezza dall’astratto, cosa che per molti di noi capita appena si esce dalla letteratura: a molti di noi manca, per esempio, la capacità di leggere le formule matematiche, o di leggere un pentagramma. E così, di fronte ad un’equazione, ci rompiamo la testa a tentare di risolverla, mentre il matematico vede mondi che si ripiegano e si colorano, o oggetti in movimento che esplodono o fioriscono. E di fronte ad una partitura, vediamo tante cacche di mosca, laddove il musicista esperto sente una sinfonia.

Esattamente come un semianalfabeta compita le lettere prima di dare un senso alla parola, e deve fare uno sforzo gigantesco per inserirla nella frase, per non avere in fondo nessuna speranza di poter comprendere cosa quella frase vuole dire, inserita nel contesto cui appartiene.

È importante sapere leggere, perché ci permette di capire e di dare concretezza alle cose pur senza possederle. Ed è importante renderci conto che molti di noi, purtroppo, sanno leggere solo in modo parziale, e l’unico modo in cui possono avere esperienza dei mondi che non si esprimono con le lettere è quello di farseli raccontare, di farseli eseguire. In altri termini, di subirli. Il che, a casa mia, non è mai una bella cosa.

Marco Malvaldi,

Tra i suoi libri, la Serie del Bar Lume, Odore di chiuso, Milioni di milioni, Argento vivo

12 aprile 2014

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